Italia, JP Morgan: troppo presto per giudicare manovra

10 ottobre 2018, di Alessandro Piu

L’Italia rimane sotto la pressione dei mercati finanziari e con la spada di Damocle, sospesa sopra la sua testa, rappresentata dal giudizio delle agenzie di rating S&P’s e Moody’s che arriverà nelle prossime settimane.

Tuttavia quella dei mercati non sarebbe una bocciatura della Legge di bilancio su cui il governo italiano sta lavorando.

“È ancora troppo presto per giudicarla”

ha affermato Maria Paola Toschi, global market strategist di JP Morgan nel corso del media tour in corso a Londra.

“Soprattutto, è ancora presto per sapere se le misure contenute nella Nota di aggiornamento al Def saranno sufficienti a rilanciare la crescita dell’Italia e a colmare il gap che la separa dagli altri Paesi – prosegue Toschi -. La ragione per la penalizzazione dell’Italia sui mercati è piuttosto legata all’incertezza che ancora circonda i provvedimenti contenuti nella manovra. È noto che i mercati non apprezzano l’incertezza”.

La partita dunque è ancora aperta.

Tutti ben conosciamo le debolezze dell’Italia – riprende Toschi – ma bisogna tenere conto anche dei suoi punti di forza, che ci sono anche se non sono sempre ben evidenti. In primo luogo l’Italia è ancora uno dei due Paesi più industrializzati in Europa. I suoi cittadini hanno inoltre un’elevata capacità di risparmio e ben oltre due terzi del suo debito pubblico è in mani italiane.

Infine, “il settore bancario si è rafforzato sensibilmente dopo la crisi finanziaria. La quota di non performing loans sul totale dei prestiti si è ridotta dal 30% all’8%. Di tutti questi elementi terranno conto anche le agenzie di rating, come già hanno fatto in passato, nell’emettere il loro giudizio sulla sostenibilità del debito italiano”.

 

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