Italexit, ecco chi scommette sul crollo dei Btp

9 febbraio 2017, di Alberto Battaglia

“Lo scenario rischi-benefici nel possedere titoli di stato italiani allo stato attuale è terribile”: questo il giudizio senza mezzi termini di Bernd Ondruch, managing partner dell’hedge fund londinese Astellon. A colloquio col New York Times, Ondruch ha spiegato come un rendimento del 2% non è sufficiente a ripagare “il rischio che che l’Italia possa essere forzata a un haircut sui suoi creditori privati o, in uno scenario più estremo, quello di un’uscita dall’euro”. Al momento “c’è solo un compratore per questi bond ed è la Bce”, ha precisato il gestore.

Astellon Capital ha pubblicato un’analisi nella quale si ritiene, analogamente al report di Mediobanca di cui si è discusso nei giorni scorsi, che difficilmente l’Italia potrà abbattere il suo debito pubblicodata l’incapacità della sua economia di crescere. Allo stesso tempo lo studio evidenzia come la maggioranza del debito italiano sia sotto la giurisdizione nazionale, un fatto che “lo renderebbe più facile da ristrutturare”, scrive il Nyt.

In sintesi, i nodi sulla coesione dell’Eurozona potrebbero venire al pettine nel momento in cui la Bce tornerà a ridurre il piano di acquisti di titoli di stato che al momento sta tenendo bassi i relativi rendimenti. Anticipando le possibili tensioni che colpiranno il debito italiano (e greco) il quotidiano americano rileva come alcuni fondi speculativi stiano già scommettendo su un futuro crollo dei prezzi dei bond italiani.

Dall’autunno scorso il Btp a 10 anni ha visto raddoppiare i rendimenti al 2,3%, mentre il titolo equivalente emesso da Atene è passato dal 6,7% di inizio anno all’8%.

Hai dimenticato la password?