Istituto Cattaneo vede bene governo di larghe intese a guida M5S

7 febbraio 2018, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – L’ingovernabilità è lo scenario più plausibile secondo gli analisti all’indomani del voto del 4 marzo in Italia e secondo uno studio condotto dall’Istituto Cattaneo di Bologna potrebbe esserci un governo di Grande coalizione incentrato su MoVimento 5 stelle e il Centrodestra, in particolare Forza Italia.

Anche perché pur essendo una forza dai connotati anti establishment, nato dalla necessità di combattere le ingiustizie, la corruzione e i cosiddetti poteri forti in Italia, tra quelli forti il MoVimento 5 Stelle è paradossalmente il partito più di “centro” di tutti secondo l’analisi condotta dall’Istituto Cattaneo dei programmi politici e del linguaggio in campagna elettorale.

“Che programmi avete per le elezioni? Analisi delle proposte politiche dei partiti” è il titolo dello studio dell’Istituto bolognese da cui emerge una vicinanza tra i Cinque Stelle e il partito di Silvio Berlusconi dovuta alla posizione proUe-antiUe.

“Se invece analizziamo la seconda dimensione, cioè quella riferita al giudizio e al ruolo dell’Unione europea, emerge la maggiore vicinanza del M5s con i partiti dello schieramento di centro-destra, in particolare con la Lega di Salvini e Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. Una simile alleanza «sovranista», come talvolta viene presentata dai commentatori politici, è ipotizzabile sulla base della loro comune posizione critica o scettica verso l’Ue, ma resta pur sempre da valutare il peso che avranno queste forze politiche dopo il voto. Se i seggi non dovessero essere sufficienti a raggiungere una maggioranza in parlamento, potrebbe essere Forza Italia a giocare un ruolo decisivo e pivotale nella formazione di un governo“.

Lo studio dell’Istituto Cattaneo è un’attenta analisi del contenuto sui programmi elettorali dei principali partiti italiani, esaminando le specifiche proposizioni politiche presenti al suo interno. Ebbene dallo studio emerge che il partito con il programma più preciso, cioè contenente il maggior numero di proposte politiche chiare e verificabili, è Casapound.

“Questo risultato è dovuto però principalmente al carattere molto schematico (e piuttosto corto, rispetto agli altri) del programma. Ciò non significa che le proposte politiche di Casapound (tra le quali rientrano l’uscita dall’Unione europea e la nazionalizzazione della Banca d’Italia) siano quelle più realizzabili. Vuol dire soltanto che possono essere esposte e sottoposte al vaglio degli elettori con maggiore facilità e chiarezza”.

I partiti con i programmi più astratti, dov’è maggiore la frequenza di enunciazioni di principi generali, sono nell’ordine Civica popolare, Potere al popolo e il Movimento 5 stelle.

M5S anti establishment ma paradossalmente è il partito più di "centro" di tutti secondo l'analisi dell' Istituto Cattaneo

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