Iran: nuovo round di sanzioni Usa. Ma Europa non ci sta

16 maggio 2018, di Mariangela Tessa

Gli Stati Uniti procedono sulla strada delle sanzoni contro l’Iran, dopo l’annuncio della scorsa settimana del presidente americano Donald Trump di uscire dallo storico accordo sul nucleare.

Il Tesoro USA ha imposto sanzioni al governatore Valiollah Seif e ad altri rappresentanti della Banca centrale dell’Iran accusati di aver aiutato a trasferire milioni di dollari dalla guardia rivoluzionaria iraniana al partito Hezbollah in Libano, inserito nella lista USA delle organizzazioni terroristiche. A finire nel mirino dell’amministrazione USA, anche una banca irachena (Al Bilad Islamic Bank for Investment and Finance).

E’ sconvolgente che il massimo responsabile del sistema bancario iraniano possa cospirare per facilitare i finanziamenti a gruppi terroristici come gli Hezbollah – ha dichiarato il segretario del Tesoro Steven Mnuchin e questo mina alla radice qualsiasi credibilità possa pretendere di avere nel proteggere l’integrità dell’istituzione in qualità di governatore della banca centrale

Intanto, l’Iran chiede all’Europa di prendere una posizione, compensando il ritiro degli Usa dall’accordo del 2015. In caso contrario ha detto il capo dell’agenzia iraniana per l’energia atomica Ali Akbar Salehi, Teheran riprenderà il programma nucleare:

“I firmatari europei dovrebbero compensare il ritiro americano dal Jcpoa (accordo sul nucleare) e garantire i nostri diritti. (…) Se non sono in grado di farlo, siamo pronti a riprendere il nostro programma nucleare a un livello superiore a quello di prima dell’accordo”, ha detto in una intervista alla tv di stato iraniana.

Rassicurazioni in questo senso sono arrivate dall’Alto rappresentante Ue Federica Mogherini, secondo cui l’Europa non intende rinunciare all’accordo con Teheran sul nucleare, malgrado la decisione di Donald Trump.

L’Unione europea è determinata a salvare l’accordo nucleare iraniano, stiamo mettendo in piedi una serie di misure per mantenere l’accordo”, ha annunciato l’Alto rappresentante per la politica estera Ue dopo gli incontri a Bruxelles con il ministro degli Esteri di Teheran, Javad Zarif.  “Abbiamo visto la stessa determinazione da parte dell’Iran – ha aggiunto –. Stiamo operando in un contesto difficile dopo l’annuncio di Trump, ma riaffermiamo il nostro impegno a mantenere in piedi l’accordo e continuiamo a consultarci ad alti livelli“.

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