“In Ue ci sarà un bing bang e non sarà la Brexit”

30 ottobre 2017, di Alessandra Caparello

BRUXELLES (WSI) – Oltre alla Brexit l’Ue ha tanti altri impegni nella sua agenda dei lavori e ciò potrebbe essere una buona notizia per il premier inglese Theresa May che si prepara per l’uscita del Regno Unito dal mercato unico a marzo 2019.

Il Parlamento europeo, che ha il potere di veto su qualsiasi accordo riguardante la Brexit, si sta preparando per le elezioni a metà del 2019, ma prima delle elezioni europee è in corso un’ importante tabella di marcia con le decisioni chiave come ha dichiarato Maria Joao Rodrigues, vicepresidente portoghese del gruppo socialista del Parlamento in un’ intervista rilasciata al suo ufficio presso la sede centrale dell’ Assemblea a Strasburgo, in Francia.

“Mentre sono in corso i negoziati sulla Brexit, l’UE sta portando avanti la sua tabella di marcia e questi due aspetti andranno di pari passo. Questo significa che nel 2019 avremo un momento di big-bang “.

 

E non centra solo l’uscita di Londra dal mercato unico. Finora a Bruxelles ha stabilito una linea dura per i negoziati sulla Brexit, sollevando la prospettiva di un accordo con compromessi disordinati con il rischio di un eventuale veto che è aumentato da quando all’inizio di quest’anno  è stato abolito un accordo di ripartizione del potere in seno al Parlamento europeo tra i cristiano-democratici e i socialisti.

Oltre alla Brexit, l’UE sta preparando iniziative di alto profilo che comprendono un vertice di novembre per affrontare le disuguaglianze sociali in tutta Europa, un progetto di legge a dicembre per rafforzare il fondo di salvataggio dell’area euro e creare un capo finanziario comune per la moneta unica, e una proposta il prossimo maggio su un nuovo programma di spesa pluriennale per il blocco dopo Brexit. Nel frattempo, l’UE sta anche spingendo per una più profonda cooperazione in materia di politica di difesa, una svolta nei colloqui su una revisione delle norme comuni in materia di asilo e progressi verso accordi europei di libero scambio con i paesi dell’America latina e del Pacifico.

“L’intera agenda darà nuovo slancio all’integrazione europea“, ha dichiarato Rodrigues.

“La nostra principale preoccupazione non riguarda la Brexit. La nostra principale preoccupazione è garantire che l’Unione europea, in quanto grande impresa nella storia mondiale, passi alla fase successiva per far fronte alle nuove sfide”.

 

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