In pensione a 64 anni: proposta di legge in Parlamento

18 aprile 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Mentre mancano all’appello i decreti attuativi per l’Ape, l’anticipo pensionistico al debutto il 1 maggio, le proposte di legge intorno al tema pensioni non si esauriscono.

L’ultima in ordine temporale prevede  l’uscita dal lavoro in anticipo a 64 anni in deroga alla riforma Fornero. In Commissione lavoro, come rende noto l’Adnkronos, si sta discutendo infatti il ddl n. 4196 presentato dall’onorevole  Gnecchi, con i colleghi Albanella, Baruffi, Boccuzzi, Casellato, Damiano, Di Salvo, Giacobbe, Gribaudo, Incerti, Patrizia Maestri, Miccoli, Miotto, Paris, Giorgio Piccolo, Polverini, Rotta, Zappulla.

In particolare il decreto prevede la possibilità per i lavoratori del settore privato di andare in pensione in anticipo a 64 anni di età, con o un’anzianità contributiva, comprensiva di contributi da riscatto e figurativi, di almeno 35 anni entro il 31 dicembre 2012.

Per le donne, la proposta di legge, prevede la possibilità di conseguire la pensione di vecchiaia a 64 anni, qualora abbiano maturato entro il 31 dicembre 2012 un’anzianità contributiva di almeno 20 anni, comprensiva di contributi da riscatto e figurativi.

Inoltre le lavoratrici, secondo la proposta in discussione alla Commissione lavoro, possono andare in pensione a 60 anni invece con 15 anni di contributi, qualora siano destinatarie della deroga Amato, purché nate entro il 1952. Cosa prevede la deroga Amato? La possibilità di accedere al trattamento pensionistico anticipato per i soli dipendenti del settore privato che abbiano accumulato 780 settimane di contributi effettivi da lavoro dipendente – pari, a 15 anni – e 25 anni di anzianità contributiva.

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