Immortale entro il 2045: la scommessa del miliardario Dmitry Itskov

14 marzo 2016, di Alberto Battaglia

Ci sono cose che il denaro non può comprare. L’amore, ad esempio, ma non l’immortalità: il miliardario russo Dmitry Itskov, si dice convinto “al 100%” che su questo, l’umanità dovrà ricredersi entro 30 anni. Tanto che lui stesso punta a diventare immortale entro l’arco di tre decenni.
Il progetto sul quale Itskov sta investendo una fortuna si chiama “Iniziativa 2045”, il suo scopo è trasferire la personalità di un individuo in un robot che diverrebbe, così, una copia pensante della persona originaria. Un gruppo di neuroscienziati, ingegneri robotici e ricercatori stanno lavorando a questo genere di ‘upload’ in grado di trasferire il cervello dall’uomo alla macchina.
“Diversi scienziati lo chiamano trasferimento del pensiero. Io preferisco chiamarlo trasferimento della personalità”, dice Itskov.

Sembra fantascienza, ma pare che Itskov abbia speso per questo progetto, che comprende addirittura la fondazione di un partito politico ad hoc, l’equivalente di 1,3 miliardi di euro.

Gli scienziati coinvolti in “Iniziativa 2045” credono che un androide possa immagazzinare pensieri e sensazioni umane perché il cervello funziona proprio come un computer. Traendo una versione digitale del cervello umano questa potrebbe essere installata in una copia robotica o in un ologramma dotato di una personalità umana.

Attualmente la ricerca è ancora al primo passo: la creazione di un robot controllabile dal pensiero. Un esempio in tal senso si trova in California. Erik Sorto, i cui arti sono paralizzati, riesce a controllare un braccio robotico grazie a una coppia di sensori impiantati nel suo cervello.

La strada per l’immortalità è ancora lunga, ma al progetto di Itskov restano ancora una trentina d’anni. Lui ci scherza su: “Se non ci sarà alcuna tecnologia per l’immortalità, sarò morto entro 35 anni”.

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