Immobiliare: segnali di ripresa per settore residenziale italiano

17 luglio 2017, di Mariangela Tessa

Lo stato di salute del settore immobiliare italiano resta preoccupante anche se ci sono forti segni di ripresa. E’ quanto emerge dall’ultima fotografia dell’Istat, che mette in evidenza che nel secondo semestre del 2016 il numero di nuove abitazioni è cresciuto del 10,6% rispetto allo stesso periodo del 2015.

Nel dettaglio, l’ISTAT rileva una crescita del 3,3% nel terzo trimestre 2016 e una fortissima, incoraggiante accelerazione del 18,1% nel quarto, toccando il valore più elevato degli ultimi dieci anni. In termini di superficie utile, la crescita è del 3,2% nel terzo trimestre 2016 e del 18,9% nel quarto. Qualcosa torna dunque a muoversi nella drammatica crisi dell’edilizia.

Dopo la fase di forte espansione rilevata in media nel 2015, l’edilizia non residenziale (cioè uffici, capannoni industriali eccetera) torna invece ad essere caratterizzata in generale da una contrazione, ad eccezione del terzo trimestre 2016 in cui si ha un aumento tendenziale dell’1,7%.

Il quarto trimestre chiude l’anno 2016 con una diminuzione del 2,9%. Complessivamente nel 2016 per l’edilizia residenziale la crescita è del 4,5%. Per l’edilizia non residenziale si è invece registrata una contrazione del 4,3%.

 

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