Ikea sperimenta compravendita dei suoi mobili usati

7 novembre 2017, di Livia Liberatore

Dal prossimo anno sarà possibile comprare i mobili dell’Ikea usati, a presso più basso. Almeno in Svizzera, nella sede di Spreitenbach, non lontano da Zurigo. Si tratta di un esperimento chiamato “Second Life” che durerà per tre mesi e che prevede regole precise. I clienti che vorranno potranno portare allo stabilimento i propri mobili usati, dagli armadi, ai comodini fino ai letti e alle librerie. A condizione che siano in buono stato, assemblati in modo completo e sicuri da utilizzare.

In cambio, si avranno dei buoni Ikea corrispondenti fino al 60% del prezzo originale a seconda del grado di conservazione del mobile, da usare per nuovi acquisti.  I mobili usati verranno venduti a condizioni vantaggiose in un’area apposita del negozio. L’annuncio è stato dato dal portavoce del gruppo Manuel Rotzinger al giornale svizzero NZZ am Sonntag, che ha dichiarato: “dal primo gennaio inizieremo a ritirare i mobili di cui la nostra clientela intende disfarsi”.

Una scelta volta a favorire i consumatori con meno risorse, in linea con lo spirito del fondatore di Ikea, Ingvar Kamprad, noto per la sua parsimonia. Kamprad ha raccontato di comprare i suoi abiti ai mercatini dell’usato. Se l’iniziativa avrà successo, sarà allargata agli altri stabilimenti della Svizzera e potrebbe arrivare anche in Italia. L’azienda svedese del mobile low cost sembra essere in vena di sperimentazioni in questo autunno 2017.

All’inizio di ottobre aveva già annunciato nuovi test a partire dal prossimo anno per sperimentare la vendita dei propri prodotti anche online su siti diversi dal proprio spazio ufficiale. Ikea non ha specificato a quali siti di e-commerce intende appoggiarsi ma in molti hanno pensato ai grandi player del settore: Amazon e Alibaba. La società sta testando anche la creazione di negozi temporanei all’interno delle città e ha annunciato l’acquisizione di Taskrabbit, piattaforma che mette in contatto con piccoli professionisti per lo svolgimento di piccoli lavori domestici.

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