Ignorato scudo anti spread per non scontentare la Germania

28 agosto 2017, di Livia Liberatore

Nuovi rischi per il debito pubblico italiano. Il differenziale nel rendimento dei titoli di Stato tedeschi e italiani a dieci anni, lo spread, è aumentato da 160 a 175 negli ultimi dieci giorni. Già a giugno lo spread aveva superato quota 200. Salgono i tassi di interesse mentre il debito pubblico del nostro Paese si ingigantisce.

Le ragioni della crescita sono state attribuite a diversi fattori: alle ipotesi di riduzione graduale degli acquisti di nuovi titoli di Stato da parte della Banca centrale europea, alle proposte di una “moneta parallela” accanto all’euro avanzate da economisti vicini all’area del Movimento Cinque Stelle e dall’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Per far fronte alla situazione, la Cassa Depositi e Prestiti aveva proposto negli scorsi giorni in via informale un piano al Tesoro per acquistare direttamente titoli di Stato, secondo quanto riportato dal giornale Libero Quotidiano. La Cdp avrebbe potuto operare sul mercato primario e non solo su quello secondario, come è invece previsto oggi.

La misura prevedeva di superare le regole europee in materia di acquisti da parte di società pubbliche, ma il rischio sarebbe stato quello di un’opposizione da parte degli altri Stati europei, fra cui la Germania.

La soluzione era volta a un ridimensionamento dello spread e dei tassi di interesse da riconoscere alle nuove emissioni. Secondo quanto riportato, il progetto non è stato preso in considerazione dal Tesoro.

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