IERI GIORNATA NERA ALLA BORSA DI NEW YORK

12 ottobre 1999, di Redazione Wall Street Italia

Non e’ una bella fotografia, alla borsa di New York, dove prezzi hanno chiuso in forte calo su tutto il fronte. Ecco il quadro finale: S&P 500: -22,16 punti (-1,66%) a quota 1.313,05. Dow Jones: – 231,12 (-2,17%) a quota 10.417,06. Nasdaq: – 43,49 (-1,49%), a quota 2.872,46.
Il clima negativo e’ dovuto al ribasso dei titoli obbligazionari, e al parallelo rialzo dei rendimenti. Il titolo a 30 anni a Wall Street viene oggi considerato piu’ attraente, per cui le grandi istituzioni finanziarie hanno cominciato a disinvestire dall’azionario, per andare sull’obbligazionario. Il bond a 30 anni ha chiuso con un rendimento del 6,23%.
L’ondata di vendite – indiscriminata su tutto il listino – e’ stata amplificata anche da altri fattori: 1) il dollaro debole, l’annuncio di alcuni utili non in linea con le aspettative (soprattutto Raytheon e Intel: quest’ultima ha mancato clamorosamente la stima degli analisti); 3) lo smobilizzo dei titoli ultra-speculati dell’internet. Nel settore dei <.com> rimangono infatti ancora valutazioni estremamente alte. Il Nasdaq e’ calato dell’1,5% ma non bisogna dimenticare che dall’inizio dell’anno ha messo a segno una performance del 32%.
Nella seduta odierna ha dominato il ”sell” anche perche’ sul fronte dei tassi d’interesse le notizie potrebbero all’improvviso peggiorare. Questa settimana l’amministrazione Usa comunichera’ i dati sui prezzi all’ingrosso e sulla produzione industriale. A quel punto il mercato potra’ valutare se la Federal Reserve avra’ bisogno di aumentare i tassi d’interesse, per la terza volta quest’ anno.

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