IBM CHIEDE ALL’EUROPA DI LIBERALIZZARE LE TELECOM

12 ottobre 1999, di Redazione Wall Street Italia

Il chairman della Ibm ha chiesto all’Europa di deregolamentare l’industria delle telecomunicazioni, perche’ se cosi’ non facesse rischierebbe di rimanere indietro rispetto agli accelerati cambiamenti – alla rivoluzione – che l’ Internet sta portando nel mondo. Louis Gerstner, dall’aria particolarmente combattiva, ha parlato a Telecom 99, la grande kermesse tecnologica che ha avuto luogo a Ginevra, in Svizzera.
, ha detto Gerstner. Il numero uno di Big Blue, tuttavia, non e’ pessimista sugli esiti della battaglia sul terreno europeo. Lui, a cui viene acreditata la trovata del termine , ritiene che l’Europa giochera’ in futuro un ruolo di primo piano, con una quota delle transazioni mondiali di e-commerce del 33% nel 2003; cioe’ il triplo rispetto all’attuale 11%.
In un’ intervista con la Cnn, Gerstner ha usato pero’ tinte fosche per descrivere aziende e istituzioni che non staranno al passo coi rapidi cambiamenti di questi tempi. (nonostante cio’ la prevsione e’ che nel 2003 saranno in funzione nel mondo circa 600 milioni di computer).
Il chairman della Ibm ha elettrizzato il pubblico presente alla conferena di Ginevra, composto in gran parte di addetti ai lavori del settore informatico e telecom. Molto frequenti gli attacchi, abbastanza velenosi, contro alcuni dei rivali classici del colosso di Armonk, tra cui, in prima linea, la Microsoft di Bill Gates. Gerstner ha anche messo in guardia le aziende produttrici di computer che si fanno tentare dall’acquisto indiscriminato di societa’ operanti nel settore telecom: l’altra faccia della medaglia e’ che cosi’ rischiano di mettersi in concorrenza con i loro stessi clienti, il che danneggia il core business.

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