I maggiori rischi per la stabilità globale

19 maggio 2017, di Alberto Battaglia

La politica estera di Donald Trump è un “jolly geopolitico” tale da rendere “turbolento” l’outlook della stabilità globale: lo si legge nel report Geopolitical Risk Outlook redatto dalla società di risk analysis Verisk Maplecroft.

“La prevedibilità non è sempre una virtù negli affari esteri”, ha detto il consulente Verisk, Arun Pillai-Essex, “tuttavia la mancanza di prevedibilità da parte di Trump continuerà ad innescare picchi nelle tensioni geopolitiche durante la sua presidenza”.

Secondo il rapporto non è così scontata la prossimità politica fra Stati Uniti e la Russia di Vladimir Putin, che starebbe adottando un approccio attendista. Da non sottovalutare, piuttosto, i rischi posti dalle politiche economiche correlate alla linea “America First”, di stampo protezionista e la prospettiva che i rialzi dei tassi della Fed danneggino le economie dei Paesi emergenti con posizioni debitorie importanti contratte in dollari.

Sul fronte europeo, restano sul campo i rischi legati alle necessità di riforma dell’Eurozona, nonostante la vittoria di Emmanuel Macron alle presidenziali francesi: infatti, questo fattore stabilizzante resta una tranquillità provvisoria fintantoché l’Unione monetaria non sarà effettivamente riformata. Una missione “estremamente di difficile” secondo Verisk Maplecroft, dato che “i partiti anti-establishment stanno appostati limitando lo spazio di manovra dei governi”.

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