I DIECI COMANDAMENTI PER L’E-COMMERCE SICURO

11 dicembre 1999, di Redazione Wall Street Italia

Per cercare di avere un commercio su Internet onesto e sicuro l’OCSE ha steso il primo regolamento internazionale per l’e-commerce on line.

Sono dieci raccomandazioni a tutti i paesi membri che non mettono barriere al futuro di questa attività in piena espansione, ma al tempo stesso ne indirizzano l’uso affinchè sia il più possibile equo e trasparente per i consumatori.

Sono regole a volte ovvie, ma, al momento meglio di niente. La prima raccomandazione è rivolta alla collaborazione tra Governi, società e consumatori per adottare tutte le misure necessarie a proteggere i consumatori. La seconda invita le società ad evitare ogni forma di pubblicità ingannevole.

La terza raccomandazione riguarda la trasparenza delle società che commerciano on-line:devono offrire chiare informazioni sul chi sono e dove risiedono. La quarta invita alla descrizione dettagliata dei beni in vendita. La quinta riguarda le informazioni sui costi: devono essere chiare e specifiche. La sesta rispecchia il classico “soddisfatto e rimborsato”, il consumatore deve poter modificare o annullare la transazione prima di concludere l’acquisto. Ma non si spiega come.

Settimo: i sistemi di pagamento devono essere semplici e proteggere l’acquirente dall’uso fraudolento dei pagamenti telematici. Ottava raccomandazione: le dispute transnazionali vanno regolate secondo l’attuale giurisdizione internazionale.

Nono: prima di adire a vie legali le parti devono tentare altre vie. Decima raccomandazione:tutela della privacy. Le società di e-commerce devono garantire ai consumatori il diritto alla privacy come sottoscritto dai paesi dell’OCSE nella dichiarazione del 1998.

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