I cinque principali rischi per il 2017, secondo il World Economic Forum

11 gennaio 2017, di Mariangela Tessa

Il cambiamento climatico prima di tutto. Ma anche la disuguaglianza nei redditi e la “polarizzazione sociale”. Sono queste secondo il World Economic Forum le “maggiori tre tendenze che daranno forma agli sviluppi globali nel prossimo decennio”, di fronte alle quali “è urgente un’azione collaborativa dei leader mondiali per scongiurare future difficoltà e volatilità”.

E’ quello che emerge dal Global Risks Report 2017, lo studio, basato sulle valutazioni di 750 esperti che hanno calcolato la probabilità e il potenziale d’impatto di 30 diversi fattori di rischio suddivisi in cinque macro categorie: rischio economico, ambientale, geopolitico, sociale e tecnologico.

Nonostante i passi avanti contro il cambiamento climatico nel 2016, con la ratificazione dell’accordo di Parigi anche da parte di Usa e Cina, “i cambiamenti politici in Europa e Nord America mettono a rischio questi progressi”, secondo Margareta Drzeniek-Hanouz, responsabile del World Economic Forum per la competitività e i rischi.

Il rapporto del Wef insiste poi sull’aumento della disuguaglianze e sulle fratture sociali, con una particolare connessione fra alta disoccupazione strutturale e “profonda instabilità sociale”. Il tema di come affrontare questi rischi sarà al centro dei dibattiti che si terranno a Davos, nelle montagne svizzere, fra il 17 e il 20 gennaio, con il Forum 2017 incentrato su ‘Leadership preparate e responsabili’.

Il World Economic Forum è un’organizzazione internazionale con sede a Ginevra il cui scopo è quello di migliorare la situazione economica e sociale nel mondo promuovendo la collaborazione tra pubblico e privato.

Di seguito alcuni tra i principali rischi elencati dal WEF:

  1. Economia: In questo capitolo riflettori sono accessi soprattutto sulle disparità sociali, che rischiano di acquisì durante l’anno. Non meno importante, viene citato il possibile rallentamento della crescita cinese.
  2. Società: Preoccupano la minaccia di un’Europa populista, già preannunciata dal fenomeno Brexit, e che potrebbe palesarsi ancor più concretamente all’indomani delle elezioni politiche di Francia e Germania, che si svolgeranno nel 2017.
  3. Tecnologia: al quarta rivoluzione industriale ovvero la sostituzione del lavoro dell’uomo con i robot creera’ forti sfide nel lavoro.
  4. Geopolitica: gli esperti notano una tendenza da parte dei leader politici a fare un passo indietro sul fronte degli accordi internazionali.
  5. Ambiente: rischi ambientali restano al top delle preoccupazioni. La maggior preoccupazione viene dagli eventi meteorologici estremi, seguita dalle migrazioni di massa e dai disastri naturali.

 

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