Hi-tech: boom per i titoli FAANG ma occhio ad Apple

27 ottobre 2017, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Performance brillanti che incoraggiano le scommesse degli investitori quelle che registrano i gruppi tecnologici di Wall Street chiamati FAANG, acronimo per Facebook, Apple, Amazon, Netflix e Google-Alphabet. Amazon batte le attese nel terzo trimestre toccano utili per azioni a 52 centesimi e profitti netti in crescita dell’1,6% a 256 milioni. Alphabet ha visto crescere i suoi profitti del 33% a 6,7 miliardi.  I titoli di entrambe le società sono immediatamente svettati oltre i mille dollari nel dopo mercato, con Amazon in rialzo del 7% e Alphabet del 4 per cento.

Bene anche i conti della Microsoft che ha registrato utili per azione pari a 82 centesimi contro i 72 attesi e il titolo guadagna il 3 per cento. Secondo un rapporto pubblicato dal Wall Street Journal le azioni FAANG hanno tutti registrato un aumento di scambi da 10 ottobre a 24 ottobre, guadagnando in media il 7,1% negli ultimi anni. Questo è il miglior risultato per le loro azioni per tutto l’anno, dal punto di vista storico.

I titoli oggi scambiano ai massimi assoluti e il mercato è molto ottimista ma tutto rischia di rimanere bruciato se stasera a mercati chiusi, quando arriveranno i conti di Facebook e soprattutto di Apple, questi dovessero deludere e andare in direzione contraria a quelli delle altre FAANG.

Proprio il colosso di Cupertino, la prima società Usa per capitalizzazione, è la maggiore attenzionata visto il lancio di iPhone 8 e 8 Plus e preordini per l’iPhone X, il modello top della gamma in vendita dal 3 novembre, che deludono le attese. Secondo i primi dati pubblicati dalla CIRP, la Consumer Intelligence Research Partners, i nuovi nati in casa Apple starebbero vendendo meno dei predecessori al loro debutto. A ciò si aggiungono le parole del co-fondatore di Apple, Steve Wozniak, che ha annunciato che non acquisterà il nuovo iPhone X al day-one, come avvenuto in passato.

“Sono felice con il mio attuale iPhone 8 – che è uguale ad iPhone 7, che a sua volta è uguale ad iPhone 6″.

Intanto sui mercati finanziari il Nasdaq accelera e mette a segno un +1,8%, trascinato dai vari gruppi che hanno riportato conti trimestrali migliori del previsto. Chi pensava che i titoli del settore hi-tech fossero sopravvalutati prima della stagione delle trimestri per il momento deve ricredersi.

Come sottolinea Charlie Bilello direttore delle ricerche presso Pension Partners, chi avesse investito i propri soldi nel settore tecnologico all’apice della crisi finanziaria nel 2009 avrebbe incamerato profitti enormi. La capitalizzazione di Apple, Google, Microsoft e Amazon era di 327 miliardi di dollari allora: oggi è di 2.734 miliardi.

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