Hermes: 2018 in ritirata per i mercati, tre scenari shock

17 novembre 2017, di Mariangela Tessa

Nulla di buono in vista per il 2018 delle Borse. Secondo le anticipazioni del ceo di Hermes Investment Management, Saker Nusseibeh, più di un fattore di rischio si aggira sul mercato in grado di innescare una bomba sull’azionario con risultati catastrofici.

Nove anni dopo la crisi finanziaria, Nusseibeh sostiene, in un report pubblicato la scorsa settimana, che, nello scenario di base, la correzione potrebbe essere compresa tra il 5 e il 17%.

Uno scenario quest’ultimo che è il meno drammatico rispetto agli altri du, decisamente più estremi:

Orso nero: il meno aggressivo con flessioni del 25%, come è successo nel 1957, 1962 e 1978.

Orso bruno: il più aggressivo con crolli fino al 45% come nel 1973, 2001 e 2008.

Secondo il numero uno di Hermes, sono tre gli shock potrebbero che possono mettere la parola fine al rally degli ultimi anni: uno politico, uno legato all’inflazione e l’altro era l’ascesa del bitcoin e delle valute digitali.

Sul fronte politico, nonostante la risposta positiva del mercato all’elezione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, Nusseibeh sostiene che i mercati potrebbero battere la ritirata qualora Trump non riuscisse a realizzare la riforma fiscale.

A questo fattore si rischio, si aggiungono poi le incertezze legate alla Brexit, alla Catalogna ma anche alle continue tensioni con la Corea del Nord.

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