HEDGE FUND: SFANGANO IL 2000, NONOSTANTE SOROS

28 dicembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Il 2000 e’ stato complessivamente un anno positivo per chi ha investito negli hedge fund, i fondi ad alto rischio ed alto rendimento che utilizzano strategie di investimento alternative rispetto a i fondi comuni tradizionali.

Nonostante la prima parte dell’anno sia stata caratterizzata dal tracollo dei grandi hedge fund, come il fondo Quantum di George Soros, che ha perso circa $3 miliardi solo nelle prime due settimane di aprile, e’ stata l’eccezione in un settore che negli ultimi mesi del 2000 ha visto un prodigioso recupero nei rendimenti .

Secondo le rilevazioni di Hennesse Group, societa’ americana specializzata nella consulenza sugli hedge fund, il rendimento medio di questi fondi nel mese di novembre e’ stato del 6,25%.

Una tendenza postiva confermata anche dall’indice hedge fund di CSFB/Tremont. Questo indice, piu’ affidabile in quanto ponderato sulla massa di risparmi amministrata complessivamente da ogni hedge fund, indica un rendimento del 2,13% nello stesso periodo.

Numeri di tutto rispetto se confrontati con le performance dei principali indici azionari e con quelle dei fondi comuni tradizionali. Solo in novembre l’indice S&P 500 ha lasciato sul campo il 10,5%, mentre i fondi comuni azionari hanno perso in media il 7,5%.

Ancora meglio hanno fatto gli hedge fund specializzati nell’investimento sui titoli tecnologici, il cui rendimento medio e’ stato in novembre del 10,5%, a fronte di un calo del 36,2% del’indice Nasdaq Composite nello stesso mese e di una flessione del 32,5% della performance media dei fondi comuni che investono nel settore high-tech.

Il buono stato di salute di cui godono gli hedge fund in questo periodo emerge anche dai dati sulla quantita’ di risparmio amministrata dai gestori specializzati in questi strumenti finanziari. Secondo Hennessee Group il volume dei risparmi investiti negli hedge fund e’ passata infatti da $320 miliardi dalla fine dell’anno scorso a circa $400 miliardi stimati per la fine del 2000.

“In un periodo come questo, con gli indici azionari rivolti verso il basso, le performance degli hedge fund cominciano a essere molto interssanti – dice Sharissa Jones di Capital Z Partners, una societa’ di asset management che investe principalmente in hedge funds – Credo che nei prossimi mesi continueremo a vedere una crescita degli hedge-fund perche’ gli investitori hanno cominciato a considerarli un valido investimento alternativo”.

In un anno positivo per gli hedge fund il comparto che e’ andato meglio e’ stato quello specializzato nelle vendite allo scoperto di titoli azionari, il cui rendimento in novembre in base all’indice CSFB/Tremont e’ cresciuto del 14,8%.

Un risultato trainato dalla tendenza al ribasso che sta caratterizzando i mercati azionari in questa fine d’anno. Secondo James Chanos, presidente dell’hedge fund newyorkese Kynikos Associates, “questa e’la situazione ideale per i gestori di hedge fund specializzati nelle vendite allo scoperto”.

(Vedi anche Wall Street guarda il 2001nella sfera di cristallo Nasdaq: il 2000 archiviato come l’annus horribilis, Usa: i numeri chiave del futuro economico, Le grandi fusioni industriali del 2000, Wall Street: non e’ stato solo delusioni il 2000, IPO Usa: nel 2000 il 70% sotto il collocamento, Dollaro: con Bush sara’ piu’ debole, Piazza Affari nel 2001: ottimismo, ma con cautela)

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