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Cosa si intende per valuta rifugio

Guida al Forex2° Capitolo | 1° Lezione

2 novembre 2016, di Alessandra Caparello

Termine che si sente spesso nell’ambito del mercato dei cambi Forex è quello delle valute rifugio, ossia quelle divise che specie in un momento di crisi economica permettono agli investitori di tutelare il capitale e mettersi al riparo da eventuali perdite cospicue di valore.

Vediamo da vicino cosa significa valuta rifugio e due esempi di valute generalmente riconosciute con queste caratteristiche: ossia lo yen giapponese e il franco svizzero.

Valute rifugio: la nozione

Per capire cosa si intende per valute rifugio partiamo dal termine di bene rifugio che – secondo la definizione data dalla Treccani – indica quella categoria di beni che un risparmiatore ritiene siano in grado di tutelare la ricchezza reale nel tempo e in momenti di inflazione di conservare il valore reale dell’oggetto acquistato.

I beni rifugio in sostanza sono quelli che, in un periodo di inflazione, sfuggono alla svalutazione o la subiscono in misura minore rispetto al denaro liquido e come tale sono molto richiesti. Nella  categorie di beni rifugio rientrano:

Possono essere considerati beni rifugio anche alcune valute forti. Si parla in questo caso di valute rifugio quelle cioè che fungono da protezione in momenti di crisi economica quando gli investitori non sanno cosa comprare. Nel Forex si distingue tra due gruppi di valute:

  • valute rifugio anche dette safe haven
  • valute high-yeld

Le prime si apprezzano nei momenti di rallentamento economico, rappresentando un porto sicuro a cui aggrapparsi. Quindi in sostanza se c’è una crisi economica le valute high-yield si deprezzano e quelle rifugio si apprezzano.

Per il loro carattere di stabilità, le valute rifugio si chiamano in gergo anche safe haven” ossia rifugio sicuro, un investimento che si prevede possa mantenere il suo valore o addirittura aumentarlo nei momenti di turbolenza dei mercati. Le valute rifugio sono ricercate dagli investitori per limitare la loro esposizione alle perdite in caso di crisi del mercato. Tuttavia le valute rifugio possono cambiare nel corso del tempo in base alle condizioni di mercato e quello che sembra essere un investimento sicuro in un mercato potrebbe rivelarsi un investimento disastroso in un altro.

In periodi di crisi economica infatti sussiste il rischio che l’acquisto dei bei rifugio possa innescare un eccesso di domanda e una bolla speculativa che potrebbe favorire l’instabilità dei prezzi cosa da cui il risparmiatore voleva fuggire puntando proprio alle valute rifugio.

Valute rifugio per eccellenza: il franco svizzero

Le valute rifugio per eccellenza sono il franco svizzero e lo yen giapponese. Partendo dal franco svizzero (CHF), questa è considerata una valuta rifugio per eccellenza perché l’economia elvetica è da sempre considerata solida e con un sistema politico stabile, nonché neutrale in tempi di guerra, tutti fattori che rendono il franco svizzero sinonimo di sicurezza in campo finanziario. La Svizzera inoltre ha anche un basso tasso di inflazione e gli svizzeri hanno fiducia nella Banca Nazionale Svizzera, la banca centrale elvetica.

Durante la crisi finanziaria del 2008 il franco svizzero ha guadagnato sensibilmente visto che molti investitori hanno “parcheggiato” lì il loro denaro. Da settembre 2001 però la Banca centrale Svizzera ha fissato un floor sul tasso di cambio euro-franco a 1,20 onde evitare apprezzamenti ulteriori del franco che potessero poi danneggiare l’export delle aziende svizzere.

Secondo uno studio condotto da alcuni economisti della Bundesbank, la banca centrale della Germania, nel periodo marzo 1986 e fino al settembre 2012, ha rilevato che il franco svizzero tendeva ad essere apprezzato nei periodi in cui l’indice globale del mercato azionario scendeva in risposta allo stress finanziario. Tuttavia, durante i periodi di bassa tensione finanziaria, il valore del franco svizzero dipendeva da fattori più fondamentali come l’inflazione. Ciò ha portato gli economisti a concludere che il franco svizzero è valutato come un rifugio sicuro per gli investitori durante i periodi finanziari turbolenti. Tale considerazione probabilmente continuerà ad essere tale anche nel futuro a meno che non ci sia qualche cambiamento fondamentale nel sistema elvetico.

Lo yen giapponese

Altra valuta rifugio per eccellenza è lo yen giapponese (JPY). La valuta nipponica è stata apprezzata contro l’euro, il dollaro e le altre valute in tempi di congiuntura economia mentre ha perso valore nei momenti in cui l’economia globale era in crescita, un comportamento “anomalo”. A ciò si aggiunge il fatto che il Giappone ha dovuto fare i conti con una mancata crescita dei prezzi per molti anni. Considerando questi fattori negativi, perché allora lo yen è considerato al pari del franco svizzero una valuta rifugio per eccellenza?

La risposta è da ricercarsi nel fatto che il Giappone è da sempre considerato un grande creditore, con una grande forza lavoro e leader nel settore dell’elettronica, dell’auto e dei componenti tecnologici. A ciò si aggiunge il fatto che il debito monstre del Giappone è per il 90% nelle mani dei giapponesi stessi, per cui è più difficile assistere ad attacchi speculativi sul debito del paese. Nel corso di tutti questi anni, lo yen giapponese è stato usato anche come copertura valutaria, facendo entrare il Giappone a pieno titolo fra le mete preferite d’investimento.

Fonti: Treccani, Investopedia

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