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Che cos’è il Forex

Guida al Forex1° Capitolo | 5° Lezione

3 maggio 2016, di Daniele Chicca

Per Forex si intende il mercato in cui le valute sono scambiate. Tale mercato è il più grande e il più liquido al mondo, con un valore scambiato, in media, che eccede la soglia di $5.300 miliardi al giorno. La piattaforma, inoltre, include tutte le valute del mondo ed è aperta 24 ore al giorno, cinque giorni la settimana.

Al Forex possono accedere tutti i tipi di investitori: gli scambi avvengono nelle piattaforme finanziarie principali al mondo, ovvero a New York, Sidney, Parigi, Singapore, Hong Kong, Francoforte, Londra, Zurigo, Tokyo.

Le otto valute più scambiate al mondo sono:

  1. il dollaro americano,
  2. l’euro,
  3. lo yen,
  4. la sterlina,
  5. il franco svizzero,
  6. il dollaro canadese o loonie,
  7. il dollaro neozelandese,
  8. il rand sudafricano.

Il volume delle valute estere che viene scambiato sui mercati internazionali è calcolato con una indagine triennale dalla Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI), appunto ogni tre anni. L’ultimo sondaggio ha messo in evidenza che gli scambi sono saliti del 32,5% (sondaggio del 2013) a una media di $5.300 miliardi al giorno. Il dollaro americano rimane la valuta più scambiata, incidendo su tutti gli scambi per l’87%; segue l’euro al 33%. Ci sono diversi vantaggi che possono indurre qualsiasi investitore a fare trading sul mercato valutario.

Boris Schlossberg e Kathy Lien ne individuano ben dieci.

  1. 1) Si può fare trading con diversi “stili”, nel senso che le strategie possono essere formulate su grafici di cinque minuti, giornalieri, orari e settimanali.
  2. Sui mercati è disponibile una grande quantità di informazioni: grafici, notizie in tempo reale, analisi – tutte gratis.
  3. Tutte le informazioni chiave sono pubbliche e sono rese note nell’immediato.
  4. Si possono percepire gli interessi maturati sulle transazioni di trading su base giornaliera o anche oraria.
  5. I lotti di scambio possono essere adattati alle proprie esigenze, il che significa che i costi operativi possono essere quasi simili sia con un investimento di $500 che di $500 milioni.
  6. Anche il livello di leverage, ovvero di rischio, può essere formulato a seconda della propria propensione al rischio. Si può decidere di essere prudenti, per esempio, o aggressivi.
  7. Nessuna commissione significa che ogni guadagno o perdita viene riportato nel conto economico.
  8. E’ possibile fare trading 24 ore al giorno avendo a disposizione una ampia liquidità.
  9. Non c’è alcun problema se si decide di essere short o long.
  10. 10) Infine, non si può perdere più del capitale che è stato investito inizialmente.

L’analisi cita poi anche delle regole da seguire: 

  1. la logica vince, l’impulso uccide;
  2. non rischiare mai più del 2% per operazione di trading ;
  3. quanto è matematicamente ottimale è psicologicamente impossibile;
  4. il rischio può essere predeterminato, ma il premio è imprevedibile.

I maggiori rapporti valutari che vengono scambiati sono: euro/dollaro Usa (EUR/USD); dollaro Usa/yen giapponese (USD/JPY); dollaro Usa/franco svizzero (USD/CHF); sterlina britannica/dollaro Usa (GBP/USD). Questi rapporti vengono chiamati “majors” e le operazioni di trading relative sono caratterizzate dai maggiori volumi di scambio e dalla maggiore liquidità.

In questi mercati attori protagonisti, oltre ai trader, sono anche i broker: un broker del forex agisce come intermediario tra due controparti coinvolte in una transazione forex: l’acquirente e il venditore. Sebbene sia possibile acquistare o vendere le valute in modo diretto, attraverso le banche e altre istituzioni finanziarie, i broker offrono servizi come piattaforme di grafici, strumenti di analisi e accesso al leverage. Ma come scegliere il broker giusto?

Ci sono poi alcuni elementi imprescindibiliTra questi, la ricerca di valori bassi di spread.

Lo spread è calcolato in “pips” e rappresenta, la variazione tra il prezzo a cui la valuta può essere acquistata e il prezzo a cui essa può essere venduta, in ogni momento. I broker attivi sul mercato del forex non impongono commissioni, dunque è proprio lo spread, ovvero la differenza di cui sopra, il guadagno che percepiscono. Di conseguenza, minore è lo spread e maggiore sarà il risparmio.

Necessario scegliere anche un broker che faccia parte di una banca con una reputazione solida, vista la notevole quantità di capitale richiesto, ovvero  il leverage che devono fornire. Il leverage è un fattore necessario sul mercato del forex, dal momento che le variazioni dei rapporti di cambio sono semplici frazioni di un centesimo. Calcolato come una frazione tra il capitale totale disponibile e il capitale vero, è la quantità di soldi che un broker vi presterà per il trading.

Per esempio, un ratio di 100:1 significa che il vostro broker vi presterà ogni $100 per ogni $1 di capitale. Molti broker offrono fino a 250 per 1. Minore è il leverage (dunque minore il rischio), minore sarà il rischio del margin call. A questo punto è bene accennare al concetto di leverage e di margin call.  In questo caso speficico il leverage è il ricorso a diversi tipi di strumenti finanziari o il ricorso ai prestiti di capitali, per aumentare il ritorno potenziale di un investimento.  

Il capitale preso in prestito per effettuare acquisti di strumenti finanziari è chiamato “margine”. Si afferma dunque spesso che “l’acquisto avviene a margine”, parlando di un’acquisizione che è avvenuta ricorrendo al capitale prestato da terzi.

 

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