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Acquisto casa in leasing: tutte le agevolazioni

Compravendita immobiliare7° Lezione

9 marzo 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Introdotto dalla Legge di Stabilità del 2016, il leasing immobiliare abitativo e’ sempre piu’ utilizzato dalle imprese ma quasi del tutto sconosciuto ai privati. Con l’obiettivo di rendere tale strumento piu’ popolare, soprattutto tra i giovani, a partire dallo scorso primo gennaio sono state introdotte una serie di agevolazioni fiscali e di garanzie civilistiche volte a favorire l’utilizzo dello strumento del leasing per l’acquisizione dell’abitazione principale.

Con l’entrata in vigore di tali agevolazioni, secondo le stime del Dipartimento delle Finanze, saranno oltre un milione i contribuenti pronti ad approfittarne: 200mila i giovani tra i 25 e i 34 anni che fruirebbero al 100% delle agevolazioni fiscali e oltre 830mila i contribuenti con più di 35 anni, per i quali i limiti di detraibilità si applicherebbero al 50%.

Diversi gli obiettivi in mente al legislatore. Secondo le previsioni del ministero, il leasing immobiliare abitativo incentiverà la riqualificazione energetica degli edifici, genererà inoltre posti di lavoro in capo al costruttore o al ristrutturatore dell’immobile, metterà in condizione un giovane o una coppia di avere a disposizione una casa e sostenere le relative spese. Infine, farà emergere il sommerso degli affitti immobiliari

Quali sono le caratteristiche del leasing immobiliare? Lo ha spiegato il Ministero delle Finanze in una guida, in cui vengono elencate tutte le caratteristiche e le agevolazioni.

Ne riportiamo di seguito una sintesi:

  1. il bene è acquistato, o fatto costruire, dalla società di leasing (concedente) su scelta e indicazione del cliente (utilizzatore);
  2. la società di leasing mette a disposizione dell’utilizzatore il bene acquistato o fatto costruire per un determinato periodo di tempo e l’utilizzatore si impegna a pagare periodicamente dei canoni;
  3. l’utilizzatore ha la facoltà di acquistare il bene (riscatto) a un prezzo predeterminato alla scadenza del contratto. Il cliente, anche se non proprietario, assume tutti i rischi e benefici legati all’utilizzo del bene (per questo motivo, di norma, nel contratto di leasing è previsto l’obbligo a carico dell’utilizzatore di stipulare apposita polizza assicurativa per i danni subiti dall’immobile o causati a terzi).

Destinatari

Circa 200mila under 35 e 830mila over 35 con un reddito lordo tra 30 e 55mila € senza casa di proprietà.

Sono previste specifiche agevolazioni ai fini IRPEF (imposte sui redditi delle persone fisiche) per tutti coloro che stipulano contratti di leasing aventi per oggetto immobili, anche da costruire, da adibire ad abitazione principale entro un anno dalla consegna.

Agevolazioni

In primo luogo, occorre possedere tutti i seguenti requisiti all’atto della stipula del contratto di leasing immobiliare abitativo:

– un reddito complessivo non superiore a 55.000 euro;

– non essere titolare di diritti di proprietà su immobili a destinazione abitativa.

Occorre tenere presente un fondamentale requisito che differenzia le agevolazioni fiscali da applicare, ovvero l’età del cliente all’atto della stipula del contratto di locazione finanziaria.

Sotto i 35 anni di età è possibile fruire, ai fini della determinazione dell’imposta sui redditi, di:

  • una detrazione pari al 19% delle spese sostenute relative ai canoni di leasing, nonché ai relativi oneri accessori, per un importo non superiore a 8.000 euro annui;
  • una detrazione pari al 19% del costo di ‘riscatto’ a fronte dell’esercizio dell’opzione finale, per un importo non superiore a 20.000 euro.

 Dai 35 anni di età è possibile fruire, ai fini della determinazione dell’imposta sui redditi, di:

  • una detrazione pari al 19% delle spese sostenute relative ai canoni di leasing, nonché ai relativi oneri accessori, per un importo non superiore a 4.000 euro annui;
  • una detrazione pari al 19% del costo di ‘riscatto’ a fronte dell’esercizio dell’opzione finale, per un importo non superiore a 10.000 euro.

Validità

I benefici fiscali – sia per quanto concerne le imposte dirette che indirette – con lo scopo di incentivare il ricorso a questo strumento operativo hanno una valenza limitata nel tempo, essendo destinata ai contratti di leasing stipulati dal 1 gennaio 2016 sino al 31 dicembre 2020.

Fallimento venditore / costruttore 

In caso di fallimento del venditore/costruttore, ossia del soggetto che ha venduto al concedente l’abitazione poi messa a disposizione dell’utilizzatore, l’immobile così acquistato non è soggetto a revocatoria fallimentare.

Uscita dal contratto di leasing

L’utilizzatore che si trovi in difficoltà nel pagamento dei canoni periodici, oppure che per le ragioni più svariate debba trasferirsi in altra città e quindi cambiare casa – previo esclusivo consenso del concedente – potrà:

  • procedere, in caso di consenso del concedente, al ‘riscatto’ anticipato per poi cedere a terzi l’immobile in tal modo acquistato (e proprio per garantirsi tale possibilità è opportuno che l’utilizzatore lo specifichi nel contratto di leasing);
  • cedere a terzi il medesimo contratto di leasing immobiliare; la cessione peraltro può avvenire, secondo le regole ordinarie solo col consenso dell’altra parte, ossia del concedente il quale deve essere messo in grado di verificare l’affidabilità economica del terzo subentrante.

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