Borse, Gross: perché gestori non vendono e quando lo faranno

7 dicembre 2017, di Daniele Chicca

Nel suo ultimo report mensile Bill Gross di Janus Henderson reca visita al lato oscuro delle macchinazioni delle autorità monetarie e passa al setaccio i vari segnali che permettano di capire quanto ancora a lungo può continuare il grande ballo sui mercati. La conclusione che ne trae il veterano finanziere, esaminando mercato creditizio, curva dei rendimenti e Bitcoin, è che la fase positiva durerà “fino a quando il sistema non si spaccherà” del tutto.

In qualunque altro caso nella storia degli Stati Uniti, una fase rialzista a lungo termine dei mercati è stata accompagnata da rendimenti obbligazionari in rialzo. In quanto ad andamento di mercato, i tassi dei Bond sono sempre andati a braccetto con i titoli azionari. Con il surriscaldarsi dell’economia e dei mercati, anche l’inflazione finiva sempre per migliorare e salire sui livelli ottimali (in genere del 2%) stabiliti dalle banche centrali.

Questi due elementi (l’andamento sincronizzato di azioni e tassi obbligazionari e la ripresa inevitabile dell’inflazione) non si sono invece verificati in occasione dell’ultima duratura fase rialzista, che è resa peraltro possibile anche da una compiacenza insolita degli operatori di mercato, impassibili – per esempio – a crescenti rischi politici e rinnovate tensioni geopolitiche.

I prezzi al consumo, poi, rimangono tuttora molto bassi e questo è doppiamente positivo per le Borse, perché le aziende quotate possono prendere denaro in presto per i loro investimenti a un costo moderato e un simile contesto non impedisce agli asset manager di comprare anche Bond. Per Gross ci stiamo avvicinando a una “svolta”.

L’ex CEO del fondo obbligazionario maggiore al mondo, Pimco, si esprime così nel suo Investment Outlook per Janus Henderson: “durante i massimi di Borsa precedentemente toccati (1987, 200, 2007, ecc.) i gestori potevano ‘assicurare’ i loro asset rischiosi comprando Treasuries che avevano il potenziale di crescere di prezzo in base alle mosse della Fed, Oggi quella garanzia è limitata dati i tassi di interesse così bassi”.

Le banche centrali hanno le mani legate e stanno per finire le munizioni, quindi per i prezzi dei Bond non c’è molto spazio per una risalita. “Nel sistema finanziario attuale, assumere un livello di rischio che prima sarebbe stato considerato inaccettabile è l’unico modo per fare soldi e che il tempismo di un’uscita diventa assolutamente “critico per poter sopravvivere una nuova epoca” come quella in cui ci troviamo.

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