Gross: “inferno in arrivo sui bond e Fed non c’entra”

16 marzo 2017, di Mariangela Tessa

Altro che la Fed. Il mercato dovrebbe prestare attenzione alle politiche monetarie di altre due banche centrali. Ne è convinto Bill Gross, gestore del fondo Janus Global Unconstrained Bond Fund, che all’indomani del rialzo dei tassi della Federal Reserve accende i fari su la Bce e la Bank of Japan.

In un’intervista alla Cnbc, Gross, ex amministratore delegqato di Pimco, fa notare che mentre la Banca Centrale Americana ha iniziato la sua politica restrittiva, la BoJ ha lasciato invariata la propria politica monetaria ultra accomodante, mentre la Bce di Mario Draghi continua ad acquistare gli asset dell’Eurozona, con il suo piano di Quantitative easing, per un valore di 80 miliardi di euro al mese.

Allo stesso tempi, Gross ricorda anche che i tassi dei titoli di stato giapponesi a scadenza decennale sono fermi tra lo zero e i 10 punti base. Questo – spiega Gross – spiega anche perché gli investitori continuano a comprare  buoni del tesoro americani,

“Quando Draghi lancerà il tapering, ovvero tra qualche mese, e quando inizierà a ridurre gli acquisti degli asset europei (80 miliardi al mese), così come anche quando il Giappone eliminerà il tetto massimo consentito per i tassi a 10 anni, allora sul mercato globale dei bond potrebbe scatenarsi l’inferno” ha concluso Gross.

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