Grillo divorzia da Farage, M5S si scopre europeista

9 gennaio 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Mossa a sorpresa quella di Beppe Grillo, il leader del Movimento Cinque Stelle che ieri ha indetto una votazione on line tra gli iscritti per decidere se rimanere o meno con gli euroscettici di Niegel Farage dell’Ukip nell’Efdd o far aderire i pentastellati eletti a Strasburgo all’Alde, gruppo liberal-democratico fortemente europeista o in un gruppo misto.

Un vero e proprio colpo di scena quello di Grillo che ha destabilizzato molti suoi fedelissimi come Carlo Sibilia, Nicola Morra, Riccardo Nuti, rimasti all’oscuro dell’iniziativa.

Il Movimento guidato dal comico genovese da convinto euroscettico diventerebbe, se dovesse passare la proposta di Grillo, pro-Europa. Gli iscritti al blog di Grillo avranno tempo fino ad oggi a mezzogiorno per votare. Ma perché questo improvviso cambio nell’Europarlamento? Lo stesso Grillo dal suo blog scrive:

“I recenti avvenimenti europei, come la Brexit, ci portano a ripensare alla natura del gruppo EFDD. Con lo straordinario successo del Leave, Ukip ha raggiunto il suo obiettivo politico: uscire dall’Unione europea. Parliamo di fatti concreti: Farage ha già abbandonato la leadership del suo partito e gli eurodeputati inglesi abbandoneranno il Parlamento europeo nella prossima legislatura. Fino ad allora, i colleghi inglesi saranno impegnati a valorizzare le scelte che determineranno il futuro politico del Regno Unito. Abbiamo studiato le percentuali di voto condiviso con Ukip e le atre delegazioni minori: la cifra non supera il 20%. Molto poco. Rimanere in EFDD equivale ad affrontare i prossimi due anni e mezzo senza un obiettivo politico comune, insieme a una delegazione che non avrà interesse a portare a casa risultati concreti. Ci ritroviamo nelle condizioni di rimanere in Parlamento con le prerogative derivanti dall’appartenenza a un gruppo politico, ma senza la possibilità di fare il massimo per realizzare il programma del MoVimento 5 Stelle in Europa. Non nascondiamo anche un certo disagio rispetto all’utilizzo improprio di capitali delle Fondazioni (a cui noi abbiamo rinunciato e continueremo a rinunciare) da parte di alcuni colleghi di EFDD, in riferimento alle notizie pubblicate e da cui prendiamo le dovute distanze”.

Perché proprio l’Alde? Per Grillo “Alde conta 68 eurodeputati e con la presenza del M5S diventerebbe la terza forza al Parlamento europeo“.

“Questo significa acquisire un peso specifico di notevole importanza nelle scelte che si prendono. Significa in molti casi rappresentare l’ago della bilancia: con il nostro voto potremo fare la differenza e incidere sul risultato di molte decisioni importanti per contrastare l’establishment europeo. Non rinneghiamo le scelte del passato che ci hanno portato dove siamo oggi. Vogliamo affrontare nuove sfide con maggiore determinazione”.

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