GREENSPAN: NESSUNA NOVITA’ IN TERMINI DI TASSI

2 novembre 1999, di Redazione Wall Street Italia

Il chairman della Federal Reserve in un discorso alla America’s Community Bankers di Orlando, in Florida, non ha toccato i temi piu’ delicati che interessano il mercato finanziario, cioe’ il livello dei tassi d’interesse o la valutazione dei prezzi in borsa.

Greenspan si e’ soffermato soprattutto sul mercato immobiliare americano. La vendita delle case non potra’ crescere nel prossimo futuro, ha detto Greenspan, soprattutto alla luce dei guadagni realizzati negli ultimi anni e al fatto che i mutui immobiliari hanno raggiunto il picco, grazie ai bassi tassi d’interesse registrati nel recente passato. Gli americani che hanno venduto una casa hanno realizzato in media un capital gain di 25.000 dollari (46 milioni di lire). Si tratta di circa un quinto del prezzo medio di acquisto. L’attivita’ totale di vendita ha contribuito a creare un sesto della ricchezza totale generata negli Stati Uniti.

Dal discorso di Greenspan alcuni esperti ritengono che, per la Federal Reserve, il mercato immobiliare negli Stati Uniti abbia ragggiunto il picco e sia destinato quindi in futuro a raffreddarsi. Cio’ rafforzerebbe la sensazione, condivisa da molti analisti, che la stessa economia Usa stia rallentando. In termini di conseguenze per il mercato azionario, se i guadagni sul mercato immobiliare si raffreddano, cio’ potrebbe in effetti avere un qualche impatto su Wall Street, diminuendo quindi l’effetto ricchezza complessivo e il reinvestimento dei profitti. Eppure Alan Greenspan e’ stato molto attento a non assecondare una tesi piuttosto che un altra, ne’ tanto meno a riprendere il suo vecchio cavallo di battaglia della ”irrational exuberance”.

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