GREENSPAN: ECONOMIA USA
A RISCHIO RECESSIONE

26 febbraio 2007, di Redazione Wall Street Italia

Una recessione economica negli Usa è possibile a fine anno, anche se si tratta di uno scenario difficile da predire. E’ l’ex numero della Federal Reserve, Alan Greenspan, a ipotizzarlo intervenendo via satellite a un convegno organizzato a Hong Kong.

L’ex banchiere dei banchieri spiega che l’economia statunitense ha iniziato la sua fase di espansione nel 2001 e che ci sono segni di chiusura del ciclo. A questo proposito, ci sono “i margini di profitto che si sono stabilizzati, un segnale appunto della fase conclusiva di un ciclo”. Tuttavia, pur se è “difficile fare previsioni”, Greenspan dice che l’inizio della recessione potrebbe esserci “negli ultimi mesi dell’anno”.

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Il Pil americano è aumentato al sorprendente tasso del 3,5% nell’ultimo trimestre del 2006, dal 2% dei tre mesi precedenti, e il rapporto della National Association for Business Economics (Nabe), diffuso in giornata, ipotizza una crescita del 2,7% nel 2007, il tasso più basso dall’1,6% del 2002, con la percezione di maggior rischio dell’inflazione rispetto al rallentamento economico. Greenspan, inoltre, rinnova l’allarme sul deficit del budget federale, sceso nel 2006 a 247,7 miliardi di dollari (il livello più basso dal degli ultimi 4 anni) che è “un vero e proprio motivo di preoccupazione per tutti quanti stanno cercando di valutare sia il futuro immediato dell’economia americana sia del resto del mondo”.

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