Grecia, Troika ammette: gestione crisi imperfetta

20 aprile 2018, di Daniele Chicca

Conto alla rovescia in Grecia per il ritorno della sovranità: tra quattro mesi, a metà agosto, scade infatti il meccanismo europeo di stabilità (ESM) e se il paese fortemente indebitato avrà finito di implementare tutte le misure richieste dalla troika in cambio dell’ennesima tranche di aiuti esterni, nell’ambito del terzo bailout, per il governo Tsipras sarà possibile tornare a finanziarsi sui mercati.

“Se la Grecia implementa il programma (di aiuti lanciato dai partner Ue) così come accordato e se c’è un accordo soddisfacente sul debito, ho pochi dubbi: la Grecia potrà tornare sui mercati. Quella sarebbe una buona exit”, ha osservato l’economista danese Poul Thomsen, direttore del dipartimento Europeo del Fondo monetario internazionale, uno dei tre enti, insieme a Bce e Commissione Europea, a far parte della troika.

Intervenuto durante una conferenza stampa nell’ambito dei lavori primaverili dell’istituto in corso a Washington, Thomsen ha spiegato che affinché il ritorno sui mercati di Atene vada liscio servirà tuttavia “l’adozione di politiche economiche e dall’implementazione continua delle riforme“.

Allo stesso tempo l’emissario della troika ha riconosciuto che la gestione della crisi greca non è stata perfetta e che potendo tornare indietro rifarebbe alcune cose in maniera diversa. Riflettendo sulla crisi che ha devastato il paese otto anni fa, Thomsen ha infatti dichiarato:

“Non c’e’ dubbio che ci sia voluto più tempo del previsto. Ci sono state tante modifiche, le situazioni sono cambiate in corsa e, a posteriori, si potevano fare cose diversamente. Ci sono lezioni da imparare”.

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