Grecia torna sotto i riflettori: tutti i grattacapi di Tspiras

16 aprile 2018, di Alessandra Caparello

ATENE (WSI) – Mentre la Grecia si prepara a liberarsi da un salvataggio europeo di otto anni, il suo premier si trova ad affrontare importanti sfide sia in patria che all’estero. Sul fronte interno Alexis Tspiras dovrà affrontare le prime elezioni politiche dalla fine del programma di aiuto della Troika, mentre sul fronte della politica estera il grattacapo maggiore riguarda l’aumento delle tensioni con la storica rivale Turchia.

La capacità di Tsipras di traghettare il paese attraverso tutto ciò potrebbe determinare la stabilità del paese nei prossimi anni, dicono gli esperti, e l’Unione europea, gli Stati Uniti e l’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico sono tutti a guardare con interesse.

“Il problema peggiore per Tsipras, per il governo, ma anche per la Grecia, è l’evoluzione della situazione con la Turchia. (…) Diminuire l’influenza americana sulla regione è un fattore destabilizzante e la posta in gioco è molto alta”.

Così a Bloomberg Aristides Hatzis, professore di diritto ed economia all’Università di Atene, aggiungendo che la Grecia non è una preoccupazione primaria per la Turchia, ma parte di un piano globale del Presidente Recep Tayyip Erdogan per stabilire l’egemonia nella regione.  Le tensioni tra Grecia e Turchia si sono inasprite a marzo dopo che due soldati greci, che secondo la Grecia vagavano attraverso il confine durante una pattuglia di routine, sono stati arrestati dalla Turchia. La Grecia ha chiesto la loro restituzione. Anche i leader di altri paesi europei hanno condannato il gesto mentre i rapporti tra Grecia e Turchia, sempre difficili, sono ulteriormente peggiorati dopo che un tribunale greco ha rifiutato di estradare otto soldati turchi presumibilmente coinvolti in un tentativo di colpo di Stato militare nel luglio 2016.

Mentre “la possibilità di un’escalation deliberata è relativamente bassa”, cresce la preoccupazione di un evento accidentale tra i due paesi, ha dichiarato Thanos Dokos, direttore generale della Fondazione greca per la politica europea ed estera di Atene. Qualsiasi ondata di sostegno interno potrebbe mettere a repentaglio la sottile maggioranza parlamentare di Tsipras prima delle elezioni nazionali previste per l’anno prossimo.

Le incertezze politiche coincidono con le questioni economiche, in quanto la Grecia si appresta ad abbandonare il suo programma di salvataggio in agosto. Dopo otto anni e tre salvataggi, la Grecia e i suoi creditori dell’area dell’euro e del Fondo monetario internazionale dovranno decidere se il paese avrà bisogno di una sorta di programma post-salvataggio. Mentre Tsipras insiste sul completamento della quarta e ultima revisione di salvataggio del paese prima di una riunione dei ministri delle finanze dell’area dell’euro in programma a luglio, i critici non sono così sicuri che questo giocherà bene per le elezioni.

“Il governo ha commesso il grave errore di giocare la carta dell'”uscita pulita” troppo presto, nonostante la mancanza di un piano per l’economia nel periodo successivo al salvataggio”.

Così ha dichiarato Wolfango Piccoli, co-presidente della società di consulenza Teneo Intelligence di Londra.

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