GRAZIE A MICROSOFT E INTEL CHIUSURA MOLTO FORTE

15 dicembre 1999, di Redazione Wall Street Italia

Il gran rialzo di Microsoft e Intel ha portato la borsa di New York a chiudere in territorio nettamente positivo, ribaltando una situazione negativa della mattina. Sale la volatilita’, pero’, soprattutto sui tecnologici, che hanno avuto un’oscillazione, tra ribassi e rialzi, superiore al 3,5%.

(VEDERE CHIUSURE DI DOW JONES, S&P 500 E NASDAQ IN PRIMA PAGINA).

A trascinare sia il Dow che il Nasdaq sono state le due blue chips con la doppia collocazione: Microsoft (MSFT) in crescita di circa +9%, al nuovo massimo storico (oltre 108), per le notizie relative alla consegna al mercato di Windows 2000 (arrivera’ nei negozi a meta’ febbraio) e le rinnovate voci su un accordo imminente con il ministero della Giustizia sul caso anti-trust; e Intel (INTC), salita di circa il 7%.

Inoltre tra i tecnologici c’e’ stata l’ottima performance di Oracle (ORLC) che ha messo a segno un balzo in avanti superiore al 16%.

E cosi’ che il Nasdaq ha ripreso tono, risorgendo dal tracollo (-1,9%) della mattina. I ribassi su Cisco Systems (CSCO), Corel Corporation (-13%) e Sun Microsystem, non hanno impedito il recupero dei prezzi.

Ma ecco la lista dei 10 titoli piu’ trattati al New York Stock Exchange (dati delle 15:10) con i rispettivi volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure su QUOTAZIONI INTERATTIVE):

(AOL) America Online, Inc. 25,440,300 85.750 -3.063 -3.45%;

(TYC) Tyco International Ltd. 16,454,400 30.000 -1.000 -3.23%;

(KM) Kmart Corporation 12,326,100 11.438 -0.813 -6.63%;

(PFE) Pfizer Inc 10,692,300 34.125 +0.750 +2.25%;

(LU) Lucent Technologies Inc. 10,772,600 77.563 +0.250 +0.32%;

(DIS) Walt Disney Company 8,841,500 28.750 +0.250 +0.88%;

(IBM) International Business Machines Corporation 8,261,400 106.750 -2.500 -2.29%;

(MO) Philip Morris Companies Inc. 7,897,600 23.625 -0.313 -1.31%;

(CPQ) Compaq Computer Corporation 11,218,000 24.875 -0.625 -2.45%;

(C) Citigroup Inc. 7,988,500 54.688 +1.188 +2.22%.

Ed ecco la lista dei 10 titoli piu’ trattati al Nasdaq (dati delle 15:15) con i rispettivi volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure su QUOTAZIONI INTERATTIVE):

(MSFT) Microsoft Corporation 66,970,900 108.000 +9.313 +9.44%;

(CSCO) Cisco Systems, Inc. 42,073,800 95.469 -2.469 -2.52%;

(INTC) Intel Corporation 34,411,100 78.125 +5.688 +7.85%;

(ORCL) Oracle Corporation 32,442,800 89.688 +12.750 +16.57%;

(SUNW) Sun Microsystems, Inc. 27,544,700 73.250 -2.313 -3.06%;

(VRTY) Verity, Inc. 20,184,600 26.000 -23.000 -46.94%;

(DELL) Dell Computer Corporation 21,324,500 43.438 +2.375 +5.78%;

(CORL) Corel Corporation 17,187,200 24.000 -5.125 -17.60%;

(WCOM) MCI WorldCom, Inc. 158,900 75.313 -1.000 -1.31%;

(OPTO) 8,928,500 16.625 +6.625 +66.25%.

Tuttavia, come gia’ detto, la situazione si e’ totalmente ribaltata, rispetto alla prima parte della seduta. I tecnologici avevano aperto all’insegna del ribasso. Dopo la chiusura a -2,4% di ieri, l’indice Nasdaq era sceso di oltre 50 punti nella prima ora di contrattazioni. Molti dei titoli guida hanno registrato cali anche maggiore. Poi sono intervenuti ordini di acquisto, l’indice e’ scizzato in su’.

Nel frattempo il Dow Jones e’ partito subito in positivo, soprattutto grazie a ordini di acquisto su Boeing (BA), Walt Disney (DIS), McDonald’s (MCD) e Exxon-Mobil (XOM).

A dare il via al ribasso mattutino del Nasdaq era stato il titolo Cisco Systems (CSCO) che ha perso circa il 10% nel pre-apertura a seguito della notizia Reuters sul possibile rallentamento delle vendite, per poi arrestarsi ad un -3% quando ci si e’ resi conto che le paure erano infondate.

Probabilmente il settore dei tecnologici ha risentito (ma risente tuttora, perche’ il nervosismo rimane) del timore dell’aumento dei tassi, rincalzato dai dati resi noti martedi’ dell’aumento delle vendite al dettaglio che potrebbero scatenare un incremento nell’inflazione. Tra gli altri analisti Michael Ryan, senior bond strategist di PaineWebber aveva confermato ieri la possibilita’ di una stretta della Fed agli incontri del 21 dicembre.

Oggi il Dipartimento al Commercio Usa ha dichiarato che le scorte di magazzino sono cresciute dello 0,2% per il mese di ottobre, mentre la Federal Reserve ha reso noto per novembre i dati sulla produzione industriale (+0,3% sul mese) e sulla capacita’ di utilizzo degli impianti (+81% sul mese); altri dati piu’ rilevanti, quali il deficit commerciale, saranno comunicati domani.

Tra i titoli in forte rialzo, Oracle (ORCL) che ha guadagnato un 12% dopo aver riportato per il secondo trimestre, chiuso il 30 novembre, utili di 26 centesimi, superiori alle piu’ rosee aspettative di 22 centesimi.

Intel (INTC), sulla base di un rapporto di SG Cowen secondo cui la societa’ intende tagliare di circa il 3% i prezzi di alcuni processori; eBay (EBAY), in ripresa del 3% dopo che JP Morgan lo ha classificato tra i titoli da comprare (buy) e ha fissato il target a 230 dollari. Susan Walker White, analista JP Morgan che ha preparato il rapporto su eBay l’ha definita ”una societa’ visionaria che controlla il 70% del mercato delle aste online la cui crescita si autosostiene”.

Crollo, invece, per Verity (VRTY) che ha perso 22 punti sulla chiusura a 49 dollari di ieri dopo aver annunciato utili di 9 centesimi per il secondo trimestre terminato il 30 novembre, troppo pochi rispetto alle aspettative di 13 centesimi degli analisti.

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