Governo: via libera al decreto dignità. E Foodora lascia l’Italia

3 agosto 2018, di Alessandra Caparello

Via libera della Camera al decreto dignità. Nella notte il provvedimento è passato con 312 voti favorevoli, 190 contrari e un solo astenuto. Numeri che fanno così passare il primo scoglio alla legge, la prima del governo giallo-verde. Luigi Di Maio che ha fortemente voluto il provvedimento  loda il lavoro dei deputati.

 “È stato migliorato rispetto a quello varato dal Consiglio dei ministri. Abbiamo vinto il primo round, ce l’abbiamo fatta, e senza la fiducia”.

Anche il premier Giuseppe Conte usa parole di entusiasmo per il provvedimento:

“Approvato il #DecretoDignità alla Camera, un primo importante passo in avanti per la lotta al precariato, il contrasto all’azzardo e la semplificazione fiscale. Orgoglioso di guidare un Governo che lavora per cambiare davvero questo Paese”.

Tra le novità  la stretta sui contratti a termine e senza causali, dopo 12 mesi scatta l’assunzione, bonus del 50% dei contributi per le assunzioni stabili di under 35, stop alla stretta dei contratti di somministrazione per i portuali, l’esonero della disciplina dello stop&go, cioè l’interruzione tra un contratto a termine e un altro per il lavoro in somministrazione, la reintroduzione dei voucher per alberghi e agricoltura fino a 10 giorni, un periodo transitorio fino al 31 ottobre per l’applicazione delle nuove norme sui contratti a termine già in corso e l’aumenta dell’indennità per i licenziamenti illegittimi, multe alle imprese che delocalizzano, stretta sul gioco d’azzardo e infine misure di semplificazione fiscale.

All’indomani dell’approvazione del decreto dignità, Foodora annuncia di voler lasciare il mercato italiano. L’abbandono riguarderà però anche l’Australia, l’Olanda e la Francia per puntare su mercati in maggiore crescita che garantiscono migliori condizioni di sviluppo, dice la società tedesca in un comunicato. La Delivery Hero ha annunciato così di cercare nuovi acquirenti per il suo marchio ma fino a che non ci sarà un nuovo proprietario tuttavia il servizio continuerà a funzionare regolarmente. Emanuel Pallua, il co-fondatore di Foodora ha sottolineato:

“La strategia di Delivery Hero è quella di operare in modo economicamente efficiente, con focus su crescita e posizione di leadership in tutti i mercati in cui opera. In Italia questo obiettivo è ora difficile da raggiungere con investimenti ragionevoli. Per quanto riguarda l’Italia, siamo consapevoli dei risultati raggiunti finora per cui stiamo valutando possibili acquirenti. Questo annuncio non ha conseguenze sul servizio e sulle modalità con cui operiamo. La nostra piattaforma, il servizio dei ristoranti e i riders sono operativi come sempre. La nostra principale priorità è assicurare un futuro di successo anche con una nuova proprietà”.

Nei mesi scorsi Foodora era entrata in polemica con il ministro del lavoro Luigi Di Maio che all’indomani della sua nomina aveva promesso nuovi diritti e tutele ai riders scatenando le ire della holding dietro la piattaforma di consegne a domicilio.Gianluca Cocco, l’amministratore delegato di Foodora Italia aveva espresso criticità verso la bozza del decreto Dignità e aveva annunciato:

“Saremo costretti ad abbandonare l’Italia”.

 

 

 

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