Governo Russia: in Corea del Nord il rischio è “apocalittico”

27 novembre 2017, di Alberto Battaglia

La situazione in Corea del Nord potrebbe degenerare in uno “scenario apocalittico”: è questa la forte espressione utilizzata dal viceministro degli Esteri russo Igor Morgulov, riferendosi al possibile utilizzo di armi nucleari. Il numero due della diplomazia russa ha parlato nel corso della Asian Conference annuale, a Seul, ed è stato citato dall’agenzia russa Tass.

“Uno scenario che vede uno sviluppo apocalittico della situazione della Penisola coreana esiste e non possiamo girarci dall’altra parte. Spero che il senso comune, il pragmatismo e l’istinto di auto-preservazione prevalgano fra i nostri partner per escludere uno scenario così negativo”, ha detto Morgulov.

Nel corso dell’anno le reciproche minacce fra Corea del Nord e Stati Uniti sono arrivate ai massimi livelli, con Washington determinata a utilizzare la forza se necessario per garantire la sicurezza dei partner, potenzialmente minacciati dal programma nucleare del dittatore Kim Jong-un. Dall’altra parte le armi nucleari sono viste come uno sviluppo necessario al mantenimento della sovranità e non come un arma di offesa. In occasione della sua visita al Giappone di inizio novembre, fra i Paesi che potrebbero finire sotto il tiro di Kim, Trump aveva detto: “Siamo in grado di controllare lo spazio aereo e quello terrestre e la Corea del Nord non deve sottovalutare la nostra totale determinazione. Chiuderemo presto questa situazione.

 

Negli scorsi 25 anni, l’approccio alle minacce nordcoreane è stato di troppa debolezza, ma ora cambierà tutto”. La Russia da parte sua ha spesso ribadito l’inutile inasprimento dei toni, mettendo sull’accento dell’importanza della diplomazia.

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