Governo Lega-M5S, ci siamo: accordo quasi fatto

16 maggio 2018, di Daniele Chicca

È quasi pronto il contratto di governo che getterà le basi alla coalizione del “cambiamento” formata da Lega e M5S. Quando sarà ultimato sarà consegnato a Luigi Di Maio e a Matteo Salvini per l’approvazione definitiva. A quel punto rimarrà soltanto da risolvere la questione della scelta del premier. Lo riferiscono alle agenzie stampa fonti presenti al tavolo tecnico Lega-M5S, secondo cui il contratto è “completo al 90%”.

Per quel che riguarda i contenuti dell’ultima bozza del contratto che i due partiti euro scettici firmeranno Di Maio dice: “credo che siamo arrivati oltre i trenta punti, ora però non vorrei sbagliare, comunque è un indice molto corposo, c’è da lavorare per cinque anni”. Il leader M5S ha parlato con i giornalisti lasciando Montecitorio per la pausa pranzo.

Intanto il parlamentare della Lega Armando Siri ha fatto sapere all’emittente La 7 che i due partiti stanno prendendo in esame la possibilità di chiedere un perdono del debito di 250 miliardi di euro alla Bce, come evidenziato nella bozza dell’accordo programmatico visionata in esclusiva dall’Huffington Post e datata 14 maggio.

“Oggi termina il lavoro del tavolo. Restano 2/3 punti in sospeso. Saranno discussi dai due leader”, certifica Danilo Toninelli per i 5 stelle. In effetti il tavolo di lavoro sul testo del programma si conclude poco dopo le 18 e in queste ore è dato per “probabile” un nuovo vertice fra i due leader.

Le ultime correzioni sul contratto riguardano il comitato di conciliazione, che avrà una funzione politica, precisano le stesse fonti, che non avrà impatti sulle prerogative del Parlamento, ma che comunque sarà inserito nel programma.

Mercati sotto stress: Spread con Bonos e Bund si allarga

Sui mercati finanziari, intanto, Piazza Affari cede quasi il 2% in netta controtendenza con il resto d’Europa e gli Usa, mentre i bond italiani e la Borsa pagano le incertezze politiche e scontano la possibilità che i rapporti con le autorità europee si incrinino, per via delle misure fatte di spese allegre e disciplina fiscale meno rigorosa previste nel programma allo studio di Lega e M5S.

Lo Spread tra Btp decennali e Bonos spagnoli con scadenza omologa i è ampliato sopra i 66 punti base (vedi grafico di Bloomberg sotto riportato). Si stima che reddito di base, abbassamento dell’età pensionabile, blocco dell’aumento dell’Iva, flat tax e altre iniziative costeranno più di 100 miliardi di euro. Lo Spread è salito in area 150 punti base dai 137 punti base di inizio settimana.

Un alleggerimento del debito pubblico ‘monstre’ (pari al 132% del Pil annuale) tornerebbe comodo per colmare il buco di bilancio che si andrà a creare con le iniziative volte a stimolare l’economia e rilanciare il mercato del lavoro.

Spread con i Bonos si amplia oltre i 66 punti base

Hai dimenticato la password?