Giovedì nero anche per le criptovalute, bruciati $13 miliardi

11 ottobre 2018, di Mariangela Tessa

Effetto domino sui mercati finanziari. Non solo l’azionario ma anche il mercato delle criptovalute finisce nel mirino delle vendite con le principali valute digitali che, questa mattina, nel giro di poche ore, hanno bruciato circa $ 13 miliardi.

Secondo i dati di Coinmarketcap.com, il Bitcoin è sceso del 5% circa a $ 6,303, mentre XRP e ethereum hanno perso il 10%.

Le vendite sono state favorite da nuovi avvertimenti da parte delle autorità finanziarie sulla rapida crescita delle monete digitali e le potenziali minaccia per l’economia.

“La continua crescita rapida delle valute digitali potrebbe creare nuove vulnerabilità nel sistema finanziario internazionale”, ha affermato il Fondo Monetario Internazionale in una recente relazione.

Per chi investe nelle valute digitali, si affievoliscono le speranza di un 2018 all’insegna della maggiore istituzionalizzazione del comparto e del debutto di nuovi prodotti finanziari, come i fondi negoziati in Borsa.

La Sec americana ha respinto diversi ETF, tra cui uno molto atteso progettato dai gemelli Winklevoss. Altri paesi, tra cui la Cina, hanno adottato altrettante misure restrittive. Come se non bastasse, l’anno è stato contrassegnato da fenomeni di hackeraggio che hanno colpito gli scambi di criptovalute, nonché da una serie di truffe legate alle offerte iniziali di monete.

Tutti questi fattori hanno fatto sì che bitcoin, XRP ed ethereum si siano allontanate sempre di più dai massimi storici visti verso la fine del 2017. Oggi il bitcoin si muove il 68% al di sotto del record di $ 19.783,21, raggiunto lo scorso 17 dicembre.

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