Gilet gialli, simbolo di contestazione anche in Germania e Belgio

11 dicembre 2018, di Alberto Battaglia

Il lavoratori del sindacato dei ferrovieri tedeschi Evg, ha manifestato per sollecitare incrementi salariali, bloccando il traffico su rotaia per quattro ore, sabato scorso.

Il sindacato, che rappresenta circa 160.000 lavoratori, ha optato per lo sciopero dopo aver abbandonato le trattative salariali con la compagnia ferroviaria affermando che i nuovi livelli salariali sarebbero inadeguati. La richiesta è stata di un aumento salariale del 7,5%. I manifestanti della Evg hanno dunque vestito la giubba gialla ispirandosi direttamente ai contestatori francesi, che sono riusciti a ottenere rilevanti concessioni dal presidente Emmanuel Macron.

 

Nel frattempo l’estrema sinistra tedesca, rappresentata dal partito socialista Sgp, ha dichiarato tramite alcuni sui candidati alle prossime elezioni europee, che il movimento dei gilet gialli dovrebbe essere d’ispirazione anche in Germania.

 

Anche in Belgio, sempre sabato 8 dicembre, un gruppo di manifestanti in giubba gialla ha bloccato momentaneamente un’autostrada, la E40, vicino al confine con la Francia, protestando sul costo della vita e chiedendo le dimissioni del governo.

 

L’uso del gilet giallo nelle proteste antigovernative non è una novità degli ultimi giorni. Lo scorso primo dicembre, ad esempio, il simbolo è stato fatto proprio anche dai contestatori del premier olandese Mark Rutte.

 

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