Gilet Gialli, democrazia diretta come il M5S. E Macron farà concessioni

14 gennaio 2019, di Alessandra Caparello

Il presidente francese Emmanuel Macron sceglie la via del dialogo e dopo settimane di proteste anche violente che hanno sconvolto il paese si rivolge ai cittadini francesi e in una lettera lancia e apre un dibattito nazionale.

Quattro i grandi temi su cui si basa la missiva di Macron ai cittadini e alle cittadine francesi: tasse, organizzazione dello stato e amministrazione pubblica, transizione ecologica, cittadinanza e democrazia. Obiettivo costruire un nuovo contratto per la nazione al fine di strutturare l’azione del governo e del parlamento, ma anche le posizioni della Francia a livello europeo e internazionale. Macron parla di dibattiti sui territori e discussioni on line per due mesi durante i quali i francesi potranno dire la loro.

Rispondono alla chiamata del presidente i gilet gialli che annunciano l’uso di una piattaforma on line per discutere, sull’esempio di Rosseau del Movimento Cinque Stelle. Lo strumento francese si chiamerà Noos ed è stato  realizzata da una equipe di ricercatori e matematici, che da 10 anni lavorano al suo sviluppo al Cnrs (Consiglio Nazionale Ricerca Scientifica francese).

“Il governo francese vuole fare il ‘gran dibattito’ usando strumenti del XIX secolo, ovvero una locomotiva a vapore, matite e quaderni da scolaro: noi invece abbiamo a disposizione il Tgv, il treno ad alta velocità, del III millennio. Lo potremmo chiamare una sorta di ‘colpo di Stato’ digitale. Noos consentirà di analizzare, organizzare e votare istantaneamente nella totalità dei 36 mila comuni della nazione, della nostra casa comune che è la Francia.

Così Christophe Chalencon, uno dei leader dei ‘gilet gialli’ che si dichiara disponibile ad incontrare Luigi Di Maio e anche Matteo Salvini.

“Ho appreso dell’invito di Luigi Di Maio con piacere. È interessante sapere che un altro Paese si interessa a ciò che accade da noi. Ma la mia è stata una sorpresa solo a metà perché, quando siamo invitati dalle TV a parlare dei gilet gialli, in molti fanno un parallelo con ciò che è accaduto in Italia. Mi interesserebbe conoscere meglio l’esperienza del Movimento 5 Stelle, che ha permesso di avvicinare persone che erano fronti opposti”.

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