Giappone lancia un’app per spingere i millennials ad investire in Borsa

15 novembre 2017, di Alessandra Caparello

TOKYO (WSI) – Gli investitori giapponesi hanno una memoria leggermente più lunga di quella degli investitori statunitensi e hanno evitato le azioni fin dagli anni ’90.  Come sottolinea oggi il Wall Street Journal, con una popolazione che invecchia e migliaia di miliardi di dollari di promesse di pensione in scadenza, il governo nipponico deve raddoppiare gli sforzi per convincere gli investitori più giovani a investire ancora una volta tutti i loro soldi nella slot machine del Nikkei.

Se c’è qualcosa che può convincere i giapponesi a investire, può essere la paura piuttosto che l’avidità. Il debito del governo, che rappresenta più del doppio della produzione annua della nazione, ha fatto sorgere dubbi sul fatto che le pensioni promesse tra qualche decennio saranno presto disponibili. Più della metà della ricchezza delle famiglie giapponesi si trova secondo la Banca del Giappone in depositi bancari o in contanti sotto il materasso, in misura maggiore del 14% rispetto agli Stati Uniti.

“Dobbiamo aumentare il nostro patrimonio. Altrimenti non possiamo sopravvivere in una società super invecchiata”, ha sottolineato Satoshi Nojiri, direttore del Fidelity Retirement Institute in Giappone. Così nasce Theo, un consulente robot che prenderà il deposito mensile e lo investirà per l’utente.  Theo è stato creato da una società chiamata Money Design la cui strategia di business è centrata sul target degli utenti di smartphone abituati a giocare ai giochi sui loro telefoni.

“Sai, perché se si può giocare ad Angry Birds sul tuo iPhone allora potrai sicuramente essere un investitore rock star”. Così sembra dire la nuova applicazione inventata da Money Design che in realtà è un’app per smartphone, che mira ad attrarre una cauta generazione di investitori abituati alla deflazione.

Se sarà capace di sbloccare l’appetito dei risparmiatori giapponesi per le azioni con un click allora avrà successo considerando che molti a Tokyo lo ritengono un compito quasi impossibile.

Nao Kitazawa, un ex banchiere d’investimento di Morgan Stanley ora nella startup Money Design, parla di Theo.

“Abbiamo cercato di rendere il nostro servizio fresco, affilato, nuovo e stiamo eliminando alcune delle rigide formalità che avvengono quando si incontrano i broker per un’ora durante la pausa-pranzo. Vogliamo fornire un’ alternativa al deposito bancario”.

L’app Theo prevede un piccolo investimento iniziale di circa 100 dollari al mese, e un consulente robot seleziona i portafogli di modelli basati sulle aspettative inflazionistiche dell’ investitore e sulla propensione al rischio. Le commissioni sono pari all’1% del patrimonio ogni anno.

 

 

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