Gestore: “Mercati come negozio di porcellane cinesi con dentro elefanti”

12 giugno 2018, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Il rischio è dietro l’angolo e si stanno ben profilando i segnali di un potenziale crollo del mercato. L’allarme lo lancia Francesco Filia, amministratore delegato di Fasanara Capital come riporta la CBNC.

Nonostante le prospettive economiche generalmente soleggiate derivanti da forti guadagni, da una ripresa globale e da bassi livelli di disoccupazione nei mercati sviluppati, i problemi potrebbero essere dietro l’angolo dice Filia. E questi problemi si presenteranno sotto forma di un crollo del mercato che potrebbe verificarsi prima o poi.

Filia ha sottolineato come la crescente frequenza di shock del valore a rischio, o di rapide correzioni del mercato sono segno di fragilità per i mercati globali. In un report pubblicato per i clienti, Filia cita come prova il picco dell’indice di volatilità VIX verificatosi a febbraio, il drammatico calo della lira turca negli ultimi mesi e le oscillazioni del prezzo delle obbligazioni sulle montagne russe in Italia, tutti segnali di allarme per “l’instabilità del sistema della più ampia rete finanziaria”.

“Se questa visione è corretta possono profilarsi da qui in avanti per i mercati globali una transizione critica e un momento di rottura finale”.

Un’affermazione che può sembrare contraddittoria considerando i “fondamentali sani” di utili e crescita che hanno permesso ai mercati di riprendersi dalle recenti oscillazioni dei mercati. Ma il gestore ha osservato che i peggiori cali di mercato della storia – visibili nel 1929, 1987, 2000 e 2007 – sono stati preceduti proprio da una volatilità inferiore alla media, da guadagni superiori alla media, da una crescita positiva del PIL (prodotto interno lordo) e da un sentimento di rialzista.

Filia mantiene la sua visione preoccupante e dove alcuni esperti invece vedono promesse, lui vede trabocchetti che sono come elefanti in una stanza.

“Più che una stanza, i mercati finanziari assomigliano a un negozio di porcellane cinesi, data la loro fragilità e ci sono poi diversi elefanti nel negozio di porcellane.

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