Gestore: banche centrali danno prova di “stupidità obsoleta”

14 marzo 2017, di Daniele Chicca

Bruce Stout, illustre manager del trust Murray International che sa il fatto suo, ha attaccato le banche centrali e i commentatori del settore finanziario, colpevoli di aver creato fondamentali distorti “profondamente preoccupanti” e un “contesto di valutazioni insolitamente alte”. Le banche centrali vengono addirittura accusate di “stupidità obsoleta“.

Stout, alla guida del fondo Murray International dal 2004, ha dichiarato che in un mondo dove “non c’è più rispetto per il valore di capitale reale, non ci sono posti dove nascondersi“.  L’approccio flessibile del fondo è stato premiato con ritorni importanti nel 2016.

Ma il money manager è preoccupato per le prospettive future del campo degli investimenti: “I mercati obbligazionario e azionario sono molto cari su base assoluta e relativa, pertanto per Murray International, la flessibilità di poter investire ovunque nel mondo resta un vantaggio importante”.

Affidarsi a metodi testati e provati di selezione di azioni e bond offre anche un certo grado di familiarità in un modo poco conosciuto, secondo Stout, perciò “nonostante i valori elevati generali, è ancora possibile fare una differenza tra un business a buon prezzo e uno caro, oppure tra un investimento di qualità e uno meno”.

Detto questo, “se le generazioni future volessero andare a cercare il momento di svolta nella storia economica, durante il quale tante persone in teoria intelligenti mascherate da banchieri centrali e i loro supporter dei mercati finanziari sono scesi nell’abisso della stupidità obsoleta“, allora il 13 luglio 2016 sarebbe il giorno giusto, secondo il gestore.

È infatti allora in quella data che la Germania ha emesso un titolo Bund a dieci anni con zero coupon. Un investimento che dovrebbe essere redditizio, ma che invece era privo di reddito.

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