Germania vuole mettere Bce al guinzaglio

21 marzo 2017, di Alessandra Caparello

La Germania ancora una volta alza la voce all’interno dell’Ue e punta dritto alla BCE. Come riporta il quotidiano tedesco Handelsbatt, la Germania di Angela Merkel punta il dito contro la Banca centrale europea guidata da Mario Draghi, affermando che occorre una maggiore supervisione della banca di Francoforte e proprio per questo il governo tedesco dovrà lavorare per colmare questa lacuna.

Secondo il quotidiano, la Corte dei conti federale della Germania, in un rapporto presentato alla commissione bilancio del parlamento tedesco, ha espresso la propria preoccupazione in merito al fatto che le funzioni di vigilanza in mano alla Banca centrale europea nel settore bancario non siano soggette a sufficiente supervisione. La Corte dei conti federale sostiene così che il suo omonimo nella Ue, la Corte dei conti europea, non sia oggi in grado di svolgere un esame approfondito delle funzioni di vigilanza della BCE.

Nella sua relazione così, la corte tedesca sostiene che la supervisione bancaria è un’importante funzione pubblica che non deve rientrare nella sfera di indipendenza della banca centrale guidata da Mario Draghi. Dal suo canto la BCE ha sempre sostenuto che la Corte dei conti europea ha solo il potere di rivedere l’efficienza della banca centrale stessa in termini di personale e di bilancio e non le sue decisioni come supervisore bancario europeo, rifiutandosi più volte di consegnare alla stessa Corte dei conti europea alcuni documenti per svolgere l’attività di supervisione.

Da qui l’impegno della Germania, come chiede la Corte dei conti tedesca, che tuona come una minaccia per la Bce che verrebbe così messa sotto controllo.

Il governo federale dovrebbe esplorare tutte le opzioni per colmare questa lacuna.

 

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