GEAB, i 10 trend da tenere d’occhio per il 2017

18 gennaio 2017, di Mariangela Tessa

Continua la carrellata di previsioni sulle tendenze per l’anno appena iniziato. Tra le ultime previsioni, ritorna GEAB (Global Europe Anticipation Bulletin), Lettera Confidenziale del Laboratorio europeo di Anticipazione Politica (LEAP) edita in collaborazione con Edizioni Anticipolis, come ogni anno, ha messo a punto un panorama sintetico delle dieci grandi tendenze per il 2017.

Il focus è sulla finanza e la geopolitica anche se non mancano riferimenti alla politica economica.

Si legge sul loro sito:

1-  Le conseguenze della Grande Sconfitta occidentale in Medio Oriente nel 2016 che costituiscono un’enorme «rivoluzione» di cui non abbiamo ancora preso veramente coscienza ma che è già in atto.

2-  Il grande cambiamento di orientamento politico degli Stati Uniti e, in particolare, quella politica dell’«America first» e’ una tendenza che, se non rapidamente strutturata, è portatrice di gravi conflitti.

3 –  L’evidente conseguenza che questo brutale cambiamento di orientamento ha sulle istituzioni della governance mondiale per come le abbiamo conosciute, con ipotesi di netto deragliamento per alcune e indispensabili riforme per altre.

4 –  Per l’Europa in particolare, la scomparsa di ogni progetto o visione comune, legata alla disfatta dell’UE, facendo riportare inevitabilmente a galla tutte le patologie del passato (sogni di imperi, odi ancestrali, ecc.).

5 –  Un identico rischio per il mondo qualora non veda rapidamente il giorno un progetto di governance mondiale convincente e democraticamente legittimo.

6- Le fluttuazioni tra mondo multipolare e mondo bipolare nel 2017, con rischi di marginalizzazione di un “blocco” occidentali attraversato da linee divisorie di fronte ad un «resto del mondo» che tenta di organizzarsi su logiche multipolari nell’ambito del nuovo modello di governance proposto dalla Cina.

7 – Il grande caos politico che presenterà l’Europa al resto del mondo con un inasprimento ideologico che offuscherà il bagliore dei valori umanisti diffuso nonostante tutto dall’Europa stessa.

8 – La fine del pensiero unico neoliberale apolitico e il ritorno della gestione degli affari da parte delle politiche al solo livello esistente: il livello nazionale.

9 –  I rischi di isolamento, degli europei in particolare, in una falsa rappresentazione della realtà del mondo sotto i colpi di una defaillance tecnica e ideologica dei sistemi di informazione.

10 –  Le direzioni date in Occidente da un’evoluzione totalitaria alimentata dal pensiero trans-umanista della Silicon Valley che intende far fuori l’essere umano.

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