G20 al via, Buenos Aires si blocca: “Invito a lasciare la città”

29 novembre 2018, di Alberto Battaglia

Buenos Aires si prepara ad accogliere l’incontro delle potenze mondiali, nel tentativo di scoraggiare le proteste. Il G20 inizierà venerdì e durerà due giorni. Per tutta la durata del summit sono stati cancellati tutti i servizi di trasporto pubblico, dai treni, ai bus, alla metropolitana. Un disservizio che colpirà la libertà di movimento dei 12 milioni di abitanti della capitale argentina.

Il governo argentino ha inoltre dichiarato i due giorni in cui si svolgerà il meeting come non lavorativi, allegando un invito ufficiale: “usate il fine settimana lungo per partire” ha detto la ministra della Sicurezza, Patricia Bullrich, suggerendo di farlo sin da giovedì (oggi) perché la situazione in città “diventerà molto complicata”.

“Ci saranno molte zone vietate, perché le misure di sicurezza saranno molto forti, e prenderemo decisioni immediate in caso di violenza, perché non permetteremo” questo genere di dimostrazioni, ha detto Bullrich, “sappiamo che ci sono tentativi di generare spazi di estrema violenza e situazioni di caos e disordini durante il G20“. In ogni caso due grandi manifestazioni popolari sono già state annunciate, una per oggi e battezzata il “summit del popolo” e un’altra per domani.

Rifiutiamo le politiche che favoriscono le grandi multinazionali e i paesi imperialisti e non le persone o i diritti della natura”, ha dichiarato Beverly Keene, portavoce di Confluence G20 e IMF Out, che stanno organizzando il summit popolare mercoledì e giovedì.

Ad appesantire un clima già teso ci sarà anche la controversa presenza del principe saudita Mohammed Bin Salman, sospettato da vari servizi d’intelligence occidentali di aver avuto un ruolo diretto nell’assassinio del giornalista Jamal Khashoggi e sul quale vengono addossate parte delle responsabilità nel sanguinoso conflitto bellico in Yemen.

Secondo gli analisti di DWS (Gruppo Deutsche Bank) non bisogna avere grandi aspettative in termini di risultati concreti e alla fine il G20 creerà più volatilità che altro sui mercati. “Il summit sarà probabilmente un evento che provocherà reazioni eccessive da parte dei mercati”. I media riporteranno grandi dichiarazioni e promesse da parte dei leader mondiali “per una soluzione a breve termine” delle questioni più importanti e complicate, ma non verrà offerta nessuna ricetta concreta, sostenibile a lungo termine.

Un eventuale annuncio per un cessate-il-fuoco della guerra commerciale sino americana è l’annuncio più atteso, ma gli esperti di DWS sono convinti che “i dazi sono soltanto uno dei tanti mezzi con cui gli Stati Uniti possono perseguire il loro obiettivo, che è quello di contenere l’avanzata della Cina“.

E le reazioni di mercato in uno spazio così a breve termine sono “difficili da prevedere”.

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