FUTURES: ULTERIORE DETERIORAMENTO, TENSIONE ALTA

2 marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

A mezz’ora dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa hanno accelerato al ribasso(vedi quotazioni a fondo pagina) lasciando prevedere un avvio negativo per l’azionario.

Gli operatori sono molto nervosi, dopo 5 sedute di ribassi e di turbolenze a livello mondiale. Analisti tecnici e gestori discutono di correzione del 5 o del 10% come mai era successo negli ultimi tre anni (clicca su Target News).

Dalle prime indicazioni del pre-borsa, si assiste ad un ulteriore deterioramento. Secondo qualche trader le modeste perdite di giovedi’ (o meglio il forte recupero dal tracollo in avvio) oggi potrebbe essere seguito da sell piu’ aggressivi e il danno potrebbe essere maggiore. L’umore negativo sta infatti pesando sugli investitori maggiormente avversi al rischio: il fatto potrebbe causare un’uscita massiccia dall’azionario in vista del weekend.

Il sentiment a Wall Street (clicca su Target News) e’ completamente cambiato nell’ultima settimana. “Il mercato ha avuto un attacco di cuore, ma ancora non si sa quanto grave e’ stato”, dice Art Cashin, un vecchio trader sul floor del NYSE. Gli operatori sono concentrati solo sulle notizie negative, e il fatto che lo smart money stia lasciando in massa gli investimenti speculativi per scegliere quelli a basso tasso di rischio (bonds) spaventa ancora di piu’ il pubblico generico dei piccoli investitori e alimenta in loro lo spettro della fatidica correzione.

A dar una spinta al ribasso agli indici sono state le dichiarazioni del presidente della Federal Reserve del distretto di St. Louis, William Poole, secondo cui l’economia americana crescera’ ad un tasso del 3% nel 2007, senza pero’ che possa essere escluso il rischio di una recessione, ipotesi gia’ avanzata nei giorni scorsi dall’ex presidente della Federal Reserve Alan Greenspan.

Attesa in mattinata per il dato sulla fiducia dei consumatori Usa: l’aumento dei prezzi energetici e il continuo indebolimento del comparto delle case potrebbe aver influito nell’ultimo mese sul sentiment generale. La versione rivista del dato dovrebbe attestarsi a 93.5 punti, in ribasso rispetto ai 96.9 registrati a gennaio.

Le maggiori pressioni di vendita nel preborsa stanno interessando il comparto tecnologico, sulla scia della deludente trimestrale del colosso informatico Dell ([[DELL]]) che nell’after hour di ieri ha riportato ricavi inferiori alle attese degli analisti. Il titolo arretra del 2.91% nelle contrattazioni pre-market.

Notizie positive invece dal gigante delle assicurazioni American International Group ([[AIG]]), che ha riportato un balzo dei profitti ed annunciato un maxi piano di riacquisto di azioni proprie per un valore di $8 miliardi, in parallelo ad un incremento del dividendo annuale.

In progresso potrebbero muoversi anche le azioni del comparto automobilistici sostenute dalle vendite mensili migliori delle attese dei due colossi Ford ([[F]]) e Genral Motors ([[GM]]).

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Sugli altri mercati, nel comparto energetico il greggio avanza di 15 centesimi a 62.15 al barile. Sul valutario l’euro e’ in ribasso rispetto al dollaro a quota 1.3162. L’oro arretra di $2.10 a $663.00 l’oncia. In rialzo i titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.52%.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in calo -7.20 punti (-0.51%) a 1397.70

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna un calo di -16.50 punti (-0.94%) a 1741.25.

Il contratto sull’indice Dow Jones arretra di -62 punti (-0.51%) a 12190.

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