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FUTURES: RIBASSISTI AGGRESSIVI ALL’ ATTACCO

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A mezz’ora dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa continuano a trattare in netto calo (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio decisamente negativo per l’azionario Usa. I listini restano posizionati a cedere interamente i guadagni realizzati nella seduta di ieri.

Il rally materializzatosi nelle ore finali di martedi’ e’ stato “semplicemente una farsa” secondo Heino Ruland, analista di FrankfurtFinanz. “L’indebolimento del dollaro e l’aumento dei prezzi petroliferi non giustificano un movimento del genere”. In una nota diffusa in mattinata da Morgan Stanley si legge che il target di medio termine per l’S&P500 resta a quota 1700 punti; prima pero’ si potrebbe assistere ad una contrazione fino all’ area 1450 (al momento l’indice tratta a 1520 punti).

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Oggi il focus degli operatori sara’ incentrato sul fronte macroeconomico e sugli sviluppi societari. Il buon dato sulla produttivita’
del terzo trimestre ha fatto ben poco per arginare le perdite del preborsa. L’indicatore e’ schizzato del 4.6% nel periodo luglio-settembre, nettamente al di sopra delle attese degli analisti (+3.1%). Note positive sono emerse anche dalla componente dl costo unitario del lavoro, scesa dello 0.2% in controtendenza con le previsioni del mercato.

In calendario sono ancora presenti gli aggiornamenti sulle scorte di magazzino all’ingrosso e sul credito al consumo. Alle 16:30 ora italiana verranno diffusi i numeri sulle scorte settimanali di greggio, fondamentali ai fini del trading giornaliero, alla luce del nuovo record del petrolio schizzato fino a quota $98.62 nelle contrattazioni elettroniche. Al momento i futures con consegna dicembre segnano un progresso di $1.15 a $97.85.

Passando all’aspetto societario, in primo piano i risultati trimestrali del colosso delle infrastrutture network Cisco (CSCO) e di News Corp (NWS). Nel comparto dell’auto, ondata di vendite per la casa di Detroit General Motors (GM), in ribasso del 5.50% nel preborsa a causa dell’elevata perdita ($2.88 per azione) riportata nell’ultimo trimestre. I titoli del settore finanziario potrebbero continuare a soffrire visibilmente dopo che una ricerca della Fed diffusa ieri ha evidenziato la ridotta possibilita’ di concessione di credito a consumatori e aziende da parte delle grosse banche d’affari colpite dalla crisi dei mutui. Nuove svalutazioni
sono state previste per Morgan Stanley (MS).

Sugli altri mercati, sul valutario, l’euro continua a spingersi al rialzo nei confronti del dollaro, ora a quota 1.4701. L’oro e’ balzato di $18.90 a $842.30 all’oncia. In rialzo i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.34%.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 16.20 punti (-1.06%) a 1508.90

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -17.00 punti (-0.76%) a 2216.50.

Il contratto sull’indice Dow Jones perde 133.00 punti (-0.97%) a 13550.00.

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