FUTURES: OCCHI PUNTATI SULL’INFLAZIONE

14 dicembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

Ad un’ora e mezza dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa sono in ribasso (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio in rosso per l’azionario.

L’attenzione a Wall Street e’ incentrata sull’inflazione dopo che nella giornata di ieri i prezzi alla produzione hanno fatto registrare il maggiore incremento mensile degli ultimi 34 anni. Prima del suono della campanella gli operatori avranno la possibilità di valutare la dinamica inflazionistica sui consumi grazie al rilascio dell’aggiornamento sul CPI per cui è previsto un aumento dello 0.6%; la versione “core” dovrebbe risultare in rialzo dello 0.2%.

L’aumento dei prezzi continua a rimanere un problema per la Federal Reserve, cosi’ come esplicitamente espresso nell’ultimo comunicato ufficiale che ha accompagnato la recente decisione di abbassare il costo del denaro al 4.25%. Un’ulteriore impennata dell’inflazione potrebbe seriamente intaccare il proseguimento della politica monetaria “accomodante” da parte della Banca Centrale.

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Sul fronte societario, riflettori accesi ancora una volta sul comparto finanziario. Il colosso Citigroup (C) ha annunciato nell’after hour di ieri sera che riportera’ nell’attuale bilancio una somma pari a $49 miliardi miliardi investita nel rischioso segmento dei SIV (Structured Investment Vehicle) finiti anche questi nel ciclone dellla crisi del credito. L’agenzia Moody’s ha tagliato il rating sul debito dell’azienda in previsione di ulteriori svalutazioni. Il titolo arretra del 2% nel preborsa.

A mettere maggiore pressione all’intero comparto sono anche le dichiarazione dell’ex presidente della Federal Reserve, Alan Greenspan, relative all’incremento delle possibilita’ su un ingresso dell’economia statunitense nella fase di recessione.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico il petrolio sta recuperando terreno. Nelle contrattazioni elettroniche i futures con consegna gennaio segnano un progresso di 23 centesimi a $92.48 al barile. Sul valutario, l’euro e’ in flessione nei confronti del dollaro a quota 1.4497. L’oro arretra di $6.00 a $798.00 all’oncia. In calo i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.20%.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 4 punti a 1494.50

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -1.25 punti a 2112.75

Il contratto sull’indice Dow Jones perde 46 punti a 13552.

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