FUTURES IN ROSSO, ANCORA TIMORI DA ‘CREDIT CRUNCH’

15 novembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

Ad un’ora e mezza dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa sono in calo (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio in ribasso per l’azionario Usa.

A contribuire al quadro negativo in mattinata sono ancora una volta i timori sulla crisi del comparto del credito e alcune notizie poco incoraggianti sull’outlook aziendale. Il calendario odierno sara’ particolarmente ricco di appuntamenti. Prima del suono della campanella, grande attenzione sara’ riposta sui numeri relativi ai prezzi al consumo che offriranno importanti segnali sull’andamento dell’inflazione. Interessanti anche i numeri sull’attivita’ manifatturiera delle areee di New York e Philadelphia, nonche’ gli aggiornamenti sul mercato del lavoro.

Ieri la banca d’affari Bear Stearns (BSC) ha offerto alcuni spunti positivi agli investitori grazie all’annuncio di un drastico riposizionamento delle operazioni ad alto rischio. La situazione sul mercato resta pero’ ancora molto incerta ed e’ ancora viva la paura che nei prossimi mesi si possa assistere ad un nuovo ciclo di svalutazioni delle grosse banche d’affari per via dell’esposizione sul business dei mutui subprime.

La banca d’affari inglese Barclay’s ha riportato perdite per $2.7 miliardi nel periodo luglio-ottobre; persino un fondo gestito dal braccio finanziario di General Electric (GE) ha subito l’impatto del credit crunch riportando perdite inaspettate.

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Altre pressioni nel preborsa giugnono dal comparto hi-tech. A deludere gli operatori e’ la trimestrale di Applied Materials (AMAT), il cui titolo arretra del 4.84% nel pre-market dopo che la societa’ annunciato che non sara’ in grado di rispettare le attese degli analisti sui risultati fiscali del trimestre in corso.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico il greggio e’ in leggera flessione. I futures con consegna dicembre arretrano di 9 centesimi a $94.00 al barile. Alle 16:30 ora italiana verranno diffusi i dati settimanali sulle scorte. Sul valutario, l’euro e’ in lieve calo nei confronti del dollaro, ora a quota 1.4636. L’oro arretra di $9.30 a $805.40 all’oncia. In rialzo i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.23%.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 8.60 punti (-0.58%) a 1469.50.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -16.50 punti (-0.80%) a 2051.

Il contratto sull’indice Dow Jones perde 35.00 punti (-0.26%) a 13240.00.

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