FUTURES IN RIALZO, BENE HP, OCCHI SULLA FED

20 novembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

A mezz’ora dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa continuano a muoversi in rialzo (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio in progresso per l’azionario Usa.

I listini sono posizionati per un recupero delle perdite riportate ieri, supportati dalla buona trimestrale di Hewlett-Packard (HPQ) e dalle speranze di un nuovo taglio al costo del denaro da parte della Fed. Nell’after-hour di ieri il colosso informatico ha riportato profitti superiori al consensus e previsto un outlook migliore delle attese per il trimestre in corso. Fatto da ritenersi importante poiche’ evidenzia come la domanda dei consumatori nell’industria hi-tech continui a rimanere elevata nonostante la crisi del credito e i nuovi record dei prezzi energetici.

Con i titoli finanziari sotto continua pressione (previste nuove svalutazioni per le principali banche d’affari Usa) gli investitori sperano che nel prossimo mese la Fed proseguira’ una politica monetaria di tipo accomodante per permettere all’economia di assorbire meglio gli effetti del “credit crunch”. Nel preborsa il colosso dei mutui ipotecari Freddie Mac (FRE) arretra di oltre il 16% dopo aver riportato una perdita trimestrale di $2 miliardi (o $3.29 per azione). I futures sui fed funds scontano una probabilita’ del 90% che nel meeting dell’11 dicembre si possa assistere ad un taglio del costo del denaro al 4.25% (al momento e’ al 4.50%). Sara’ interessante valutare le minute del Fomc relative all’ultimo incontro della Banca Centrale che verranno diffuse alle 20:00 ora italiana.

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Contrastato l’aggiornamento sul comparto immobiliare diffuso negli ultimi minuti. Nel mese di ottobre i nuovi cantieri edili sono sorprendentemente cresciuti del 3%, oltre le attese degli analisti, ma le licenze di costruzione (un indicatore di attivita’ futura) e’ sceso ai peggiori livelli degli ultimi 14 anni. Ieri il dato sulla fiducia dei costruttori si e’ attestato leggermente sopra le previsioni degli analisti, ma vicino ai minimi storici.

Particolare attenzione sara’ rivolta in giornata al settore retail in occasione della diffusione dei dati mensili sulle vendite al dettaglio. Il colosso Target (TGT) ha riportato utili di 56 centesimi per azione (5 centesimi peggio delle attese) nell’ultimo trimestre ma annunciato un maxi-piano di buyback del valore di $10 miliardi. Si distingue in positivo Nordstrom (JWN +10%) dopo aver esteso il piano di riacquisto di azioni proprie a $2.5 miliardi e riportato un balzo del 22% dei profitti.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico prosegue la corsa del petrolio. I futures con consegna gennaio avanzano di $1.08 a $95.72 al barile. Sul valutario, l’euro e’ schizzato ad un nuovo record nei confronti del dollaro, ora a quota 1.4795. L’oro avanza di $11.10 a $789.10 all’oncia. In progresso i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.06%.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in rialzo di 3.50 punti (+0.24%) a 1441.00.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna +13 punti (+0.64%) a 2041.00.

Il contratto sull’indice Dow Jones guadagna 37.00 punti (+0.29%) a 13030.00.

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