FUTURES GIU’, OCCHIO ALLE ASTE DELLA FEDERAL RESERVE

17 dicembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

Ad un’ora e mezza dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa sono in ribasso (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio di settimana in rosso per l’azionario.

Il fattore di preoccupazione in mattinata e’ rappresentato dalle deboli vendite retail registrate nell’arco del weekend. Complici anche le temperature polari che hanno colpito vaste aree degli Stati Unitti, i consumatori americani hanno speso meno dello scorso anno nell’ultimo fine settimana; anche gli acquisti online sono risultati in calo.

Il fatto ha portato gli operatori ad interrogarsi sulla crescita dell’economia ora che la crisi del credito sembra abbia iniziato a produrre alcuni effetti anche sugli altri settori, diversi da quello finanziario. Bank of America ha rivisto al ribasso le stime sulle vendite al dettaglio, da +2% a +1.8%; le chance per un rally di fine anno sono sempre minori (con buon pace di Abby Cohen).

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Tra gli operatori c’e’ anche grande attesa per la prima delle quattro aste annunciate dalla Fed per l’iniezione di nuova liquidita’ nel sistema economico. L’operazione giornaliera interessera’ l’offerta di $20 miliardi, ma c’e’ forte scetticismo tra gli investitori sull’efficacia del piano.

Per gli analisti di JP Morgan si tratta senza dubbio di un programma apprezzabile, “ma probabilmente non sufficiente a consentire un rimbalzo degli asset maggiormente a rischio. E’ fondamentale che nei prossimi giorni venga fatta chiarezza sul comparto finanziario per evitare una recessione”. Domani la banca d’affari Goldman Sachs (GS) riportera’ i risultati trimestrali, mercoledi’ sara’ la volta di Morgan Stanley (MS), giovedi’ tocchera’ a Bear Stearns (BSC). Il rischio di assistere a nuove, ulteriori svalutazioni legate al “credit crunch” e’ ancora alto.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico il petrolio sta cedendo terreno. Nelle contrattazioni elettroniche i futures con consegna gennaio segnano un ribasso di 46 centesimi a $90.81 al barile. Sul valutario, l’euro e’ in flessione nei confronti del dollaro a quota 1.4384. L’oro arretra di $3.50 a $794.50 all’oncia. In rialzo i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.21%.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 5.70 punti a 1472.70.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -6.75 punti a 2087.00

Il contratto sull’indice Dow Jones perde 63 punti a 13377.

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