FUTURES ANCORA IN ROSSO, PREVALGONO I SELL

5 marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

A mezz’ora dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa continuano a trattare in calo (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio ancora negativo per l’azionario. I futures mostrano pero’ qualche segno di tenuta e di miglioramento e sono saliti rispetto ai minimi di un’ora fa.

La debolezza delle borse in Asia si sta ripercuotendo anche questa mattina sugli indici americani, mentre sembra ridursi sempre di piu’ l’appetito degli investitori per investimenti a rischio che erano in voga fino a 2 settimane fa (carry trades: clicca su Target News). Il nervosismo resta anche perche’ i mercati mondiali (fonte: Bloomberg.com) la scorsa settimana hanno bruciato $1.8 trilioni (1.800 miliardi) in valore.

L’indice giapponese Nikkei e’ arretrato del 3.34%, la peggiore performance in una seduta degli ultimi 9 mesi e nuovo minimo del 2007. A Hong Kong l’indice Hang Seng ha subito un altro pesante calo (-4.0%: clicca su NUOVO SCIVOLONE IN ASIA DOPO FIDUCIA CONSUMATORI USA), mentre in Europa il ribasso medio tocca il 2%. Lo yen continua ad apprezzarsi nei confronti del dollaro, volando ai migliori livelli di tre mesi rispetto al biglietto verde e sollevando non poche preoccupazioni sui carry trade, abbandonati in massa dai capitali piu’ speculativi.

Per gli indici statunitensi la scorsa settimana e’ stata la peggiore in assoluto dal marzo 2003 con perdite medie intorno ai 5 punti percentuali. Il sell-off sull’azionario e’ iniziato lo scorso martedi’, subito dopo che il governo cinese aveva comunicato le proprie intenzioni nel regolamento degli investimenti.

Sul fronte macro in giornata e’ atteso un solo dato, relativo all’indice ISM non manifatturiero; la previsione e’ di un calo a 57.5 punti dai 59 del mese precedente.

Per la cronaca societaria, in netto ribasso la societa’ di servizi finanziari New Century Financial ([[NEW]]), gia’ in difficolta’ per via dei prestiti legati ai mutui immobiliari, che sara’ chiamata in giudizio per truffa dal governo Usa. Il titolo e’ crollato del 54% nel preborsa.

Tira una brutta aria anche per HSBC Holdings ([[HBC]]) che ha appostatao in bilancio fondi per $10.6 miliardi per fronteggiare perdite future sui mutui immobiliari insolvibili e/o a rischio; inoltre c’e’ stato un downgrade di una banca per Countrywide Financial ([[CFC]]), che lavora nel settore dei mutui immobiliari elargiti a persone con poca o nessuna solvibilita’ finanziaria (clicca su Titoli Caldi).

Nel comparto hi-tech a soffrire particolarmente in avvio potrebbe essere il titolo della societa’ di infrastrutture network Research In Motion ([[RIMM]]) (produttrice del palmare BlackBarry), a causa di alcuni problemi contabili legati all’assegnazione delle stock option che potrebbero causare una revisione dei risultati fiscali degli ultimi 3 anni.

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Sugli altri mercati, nel comparto energetico il greggio arretra di $1.03 a 60.61 al barile. Sul valutario l’euro e’ in ribasso rispetto al dollaro a quota 1.3084. L’oro arretra di $4.50 a $639.60 l’oncia. In rialzo i titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.48%.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in calo -6.80 punti (-0.50%) a 1378.80

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna un calo di -1.75 punti (-0.62%) a 1715.50.

Il contratto sull’indice Dow Jones arretra di -43 punti (-0.36%) a 12065.

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