Fuga dall’America

12 settembre 2017, di Marco Magnani

Fuga dall’America

La ripresa dell’ America procede da nove anni ininterrotta ed è al terzo posto tra le riprese durate di più dal primo dopoguerra, in questa situazione gli indici di Borsa continuano a salire come fino ad ora è successo.

Ma come qualsiasi atra cosa anche le riprese hanno un inizio ed una fine e così anche i listini prima salgono e poi scendono.  Certo questa non è una novità ed è cosa del tutto  normale, la cosa più complicata invece è riuscire a capire quando le salite e le discese inizieranno.

A tal proposito non bisogna dimenticare un aspetto non trascurabile del mondo attuale, ossia che il Pil della finanza ha superato di molto il Pil dell’economia reale e quindi  le originarie logiche  di mercato sono cambiate e non di poco.

Questa premessa per evidenziare come un euro che continua a rafforzarsi sul dollaro è un grande  vantaggio per l’economia Americana ed un grande svantaggio per l’economia Europea.

Questa situazione porterà l’America ad esportare di più, le aziende americane produrranno più utili ed i loro titoli dovrebbero continuare a salire portando i listini sempre più in alto.

Al contrario le esportazioni europee dovrebbero continuare a diminuire,  le aziende Europee  diminuire i loro utili e di conseguenza  i loro titoli perdere valore, trascinando i listini al ribasso.

Questo dovrebbe succedere in un economia reale dominante, ma oggi questa la situazione darà un risultato esattamente contrario, perché?

Perché comandano i capitali, di conseguenza gli stessi si spostano dove ci sono le migliori aspettative di crescita del loro valore.

Ora queste prospettive sono sulla crescita della valuta europea, come visibile nella previsione EUR-USD sottostante, state quindi certi che i flussi finanziari usciranno dal mercato d’America, per entrare in quello europeo, con tutto ciò che ne consegue, indipendentemente da ciò che avrebbe dovuto succedere per i risultati dell’economia reale.

Quando questo dovrebbe succedere  cerchiamo di capirlo con l’analisi tecnica.

Attraverso l’analisi  ciclico temporale è possibile  identificare l’indice Dow Jones su un massimo , massimo che dovrebbe corrispondere con il massimo del secondo ciclo Economico del primo ciclo Decennale del ciclo Ventennale iniziato nel 2009, come visibile in corrispondenza con il Battleplan.

Nella stessa ottica  la nostra previsione di medio- lungo periodo ipotizza un massimo già avvenuto ed un canale distributivo che si dovrebbe prolungare fine a primavera 2018, i prezzi dovrebbero poi rompere bruscamente la linea di supporto del canale dando inizio ad un markdown sostenuto.

Tuttavia questa situazione che  dovrebbe essere del tutto normale dopo una situazione di crescita ininterrotta per nove anni.

Diverge leggermente dalla  previsione di più lungo periodo, previsione sviluppata con algoritmi su un periodo di dieci anni,  evidenzia una perfetta chiusura del ciclo a Quarant’anni, che riporterebbe i prezzi nell’anno 2029 ad un livello di prezzo attorno agli 11.500 circa dell’indice.

Target tra l’altro del tutto normale in quanto corrispondente alla media mobile del ciclo Secolare (circa 80 anni,  media mobile rossa  appena visibile ove posta la freccia sul grafico),  ciclo superiore al ciclo di Quarant’anni.

Tuttavia questa previsione diverge un po’ dalla precedente, più breve, sulla parte iniziale evidenziando in questo caso un canale distributivo più ampio e lungo di quello evidenziato dalla previsione più breve precedete.

Quale delle due si avvererà?  Questo non posso dirlo,  posso solo dire che è  statisticamente più probabile  la previsione più lunga.

 

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