Fronte comune contro Trump mette d’accordo Putin e Merkel

20 agosto 2018, di Mariangela Tessa

I rapporti tra Angela Merkle e Vladimir Putin, non è una novità, non sono mai stati idilliaci. I punti di divisione ci sono, e sono molti. La conferma è arrivata dall’ultimo vertice bilaterale tra due leader, che si è tenuto lo scorso fine settimana nel castello di Meseberg, alle porte di Berlino.

A dividere la Russia e l’Europa intera non c’è soltanto l’Ucraina e le conseguenti sanzioni di Bruxelles contro la Russia, ma anche la strategia di lungo periodo del presidente russo.

La Germania guida il fronte europeo che non accetta l’annessione della Crimea da parte del Cremlino. E, più in generale, è moto irritata dal fatto che la causa scatenante della crisi fu la decisione di Kiev di raggiungere proprio con l’Ue un accordo di superassociazione. La reazione di Mosca, culminata con l’occupazione della parte est del Paese, fu immediata.

Le accuse mosse da Berlino a Mosca sono ben più gravi per quanto riguarda la politica interna. La Germania ha più di una volta denunciato il pericolo di intrusioni russe nella propria vita democratica interna.

Altro tema centrale delle relazioni tra Germania e Russia è la questione del completamento del gasdotto Nord Stream 2, condotta ad avanzato stato di realizzazione ad opera della Gazprom in consorzio con Royal Dutch Shell, Wintershall, Uniper, Omv e Engie. Una volta completata, passerebbe per il Baltico e aumenterebbe, secondo le osservazioni americane, l’import di gas da parte della Germania in modo tale da aumentarne ulteriormente la dipendenza nei confronti di Mosca.

Paradossalmente l’unico terreno che mette d’accordo i due leader è proprio il fronte contro Donald Trump. Il governo tedesco ha risposto a Washington, affermando che anche ai tempi della Guerra Fredda l’appartenenza alla Nato non impediva alla Germania Federale di acquistare energia dai sovietici, ma il ragionamento pare non bastare a convincere l’attuale amministrazione americana. E Trump, secondo il quotidiano finanziario americano, “ha in mano un pacchetto di sanzioni che potrebbe essere usato per tentare di bloccare l’esecuzione del gasdotto”.

 

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